TradeMachines: quando l’economia circolare si unisce all’e-commerce

La più grande piattaforma online per la compravendita di macchinari professionali usati, TradeMachines, è finalmente arrivata in Italia.

Fondata nel 2013 in Germania, costituisce il primo mercato online per l’usato industriale a livello mondiale: si tratta di una grande novità, perché prima della sua creazione, il mercato dell’usato industriale online era molto frammentato ed era dunque difficile mettere in contatto i compratori e i venditori provenienti da tutto il mondo. Heico Kock, uno dei fondatori della startup, dopo aver terminato il suo dottorato di ricerca in ingegneria meccanica, ha voluto risolvere il problema fondando una startup che potesse diventare il punto di riferimento globale per questo tipo di mercato, eliminando la frammentazione presente fino a quel momento.

Lo Statuto dei Lavoratori Autonomi ha finalmente concluso il suo iter legislativo in Senato ma c’è un “ma”

Finalmente il 10 maggio 2017 il Senato ha approvato il disegno di legge su lavoro autonomo e lavoro agile, un provvedimento che riguarda 2,5 milioni di italiani che non sono quasi per nulla tutelati a partire dalla maternità fino ad arrivare alla disoccupazione. L’Italia è in grave ritardo rispetto a molti altri Paesi europei, dove da tempo i freelance hanno uno statuto di tutela ben solido.

Il provvedimento, nella prima parte, definisce lo statuto di lavoratore autonomo e istituisce la Dis-Coll (indennità di disoccupazione) per i collaboratori coordinati e continuativi; la seconda parte è dedicata alla disciplina del cosiddetto smart working (cioè il lavoro indipendente svolto senza vincoli di orari e luogo), mentre la terza parte è dedicata alle disposizioni finanziarie.

Disoccupazione: creare lavoro attraverso PMI. Necessari più investimenti e meno tassazione

La Banca Centrale Europea (BCE) ha dichiarato che i dati riguardanti la disoccupazione in Europa corrispondono al doppio rispetto a quelli stimati.

I dati riportati inizialmente non sono infatti del tutto completi, poiché la definizione di disoccupazione data dalla BCE è molto rigida e include tutti coloro che non sono occupati, chi sta cercando attivamente e chi si dichiara disposto a iniziare a lavorare entro due settimane.

A queste categorie si aggiungono quelli che non rispondono ai criteri di cui sopra (cioè chi non sta cercando lavoro e chi non è disponibile a iniziare entro due settimane oppure chi vorrebbe lavorare di più), che costituiscono l’8%.

Industria 4.0: primo trimestre 2017 + 13% per l’Italia, ma il mercato può crescere ancora

L’Industria 4.0 rappresenta una tendenza dell’automazione industriale che impiega nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti, attraverso smart production (nuove tecnologie produttive che creano collaborazione tra tutti gli elementi della produzione), smart services (tutte le infrastrutture informatiche che permettono di integrare i sistemi) e smart energy (creazione di sistemi più performanti e riduzione degli sprechi di energia). 

Necessario riportare i cittadini al centro della scena politica

La Francia è oggi al centro dell’attenzione internazionale: Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Repubblica.

Gli elettori francesi non hanno avuto però una vasta scelta per il voto: in effetti, nella scena dei partiti tradizionali, in Francia non esiste un partito paragonabile al Movimento 5 Stelle, per ideologia e programma politico. Questo è un vero peccato, poiché ritengo che sia necessaria una rivoluzione nel modo di fare politica: bisogna riavvicinarsi ai cittadini e al territorio attraverso strumenti di democrazia diretta (come il programma Rousseau del Movimento 5 Stelle, grazie al quale ognuno può esprimere la propria idea o proposta, può partecipare alla vita politica e finalmente abbiamo iniziato ad accorciare la distanza che c’era tra autorità e cittadini). Solo in questo modo i cittadini acquisteranno nuovamente fiducia nelle istituzioni partitiche.

L’Ue ha bloccato il piano di ristrutturazione per le banche venete

Niente di positivo per le banche venete, così come successo al Montepaschi durante le negoziazioni con la Direzione Generale competition della Ue. Il piano di ristrutturazione di Popolare Vicenza e Veneto Banca non è completo: la Bce aveva stabilito la fusione e la ricapitalizzazione precauzionale per 6,4 miliardi, ma è necessario allungare l’iter del negoziato di un altro paio di settimane, facendo slittare quindi il rilancio.

Nell’attesa di un responso da parte dell’Unione Europea sul destino delle banche venete, abbiamo deciso di tutelare i risparmiatori danneggiati dal dissesto di queste banche, attraverso un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Tutele e diritti per i lavoratori autonomi: c’è ancora molto da migliorare

Mentre una parte dell’Italia festeggia un Primo maggio “tradizionale”, in onore dei lavoratori dipendenti, l’altra parte ci ricorda la situazione dei lavoratori autonomi, che aspettano ancora la stesura di uno Statuto che possa finalmente migliorare le tutele per i liberi professionisti che lavorano in modo indipendente. Equo compenso, giorni di malattia, tutela della maternità, tempi di pagamento e riconoscimento della formazione, sono i problemi principali che caratterizzano lo status del lavoratore autonomo.

Mentre lo Statuto è bloccato nell’iter legislativo tra Camera e Senato, i freelance si trovano in uno stato di insicurezza totale e privi di una solida tutela giuridica:

Antidumping e trasparenza: diciamo stop alle pratiche commerciali sleali

Ieri nell’ambito del mio mandato come membro della commissione per il commercio internazionale ho partecipato al primo trilogo sulla modernizzazione della legislazione comunitaria in materia di strumenti di difesa commerciale. E’ questo un tema di grande rilevanza per le nostre imprese, perché riguarda in maniera diretta la difesa a livello europeo dalle pratiche commerciali sleali quali, ad esempio, il dumping praticato da paesi come la Cina. Il dumping consiste nella pratica di vendere un bene su un mercato estero a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato sul mercato interno.

Piattaforme online: solo il 4% sono europee, la maggior parte emigrano negli Stati Uniti e in Asia

Le piattaforme online (PO) sono ormai molto diffuse in Europa e hanno rivitalizzato i mercati riuscendo a creare una connessione migliore tra compratori e venditori di beni e servizi. Si sviluppano in varie forme e dimensioni passando per l’economia collaborativa, (Blablacar, Couchsurfing), alle piattaforme di prenotazioni online per alloggi (Booking, Airbnb), ai motori di ricerca (Wikipedia), social media (Facebook, Twitter, Linkedin, ecc.) e punti vendita di contenuti creativi e sistemi di finanziamento (come le piattaforme online di Crowfonding, nelle quali si finanziano progetti sociali e imprenditoriali).

L’Unione europea intende favorire la promozione e lo sviluppo di questo nuovo modello imprenditoriale che ha molti aspetti positivi per l’economia europea.