Secondo panel evento “CHINA’S MARKET ECONOMY STATUS”

Pubblichiamo oggi la sintesi del secondo panel dell’evento “CHINA’S MARKET ECONOMY STATUS: IS WINTER COMING FOR EUROPEAN INDUSTRIES?” che, oltre a me e ai co-organizzatori Martin e Maurel, del gruppo dei socialdemocratici europei, ha raccolto esponenti degli altri gruppi come il lussemburghese Claude Turmes dei Verdi europei, Salvatore Cicu (PPE), Nicola Danti e Alessia Mosca (S&D), tutti compatti nel dire che l’eventuale riconoscimento da parte della Ue di questo status avrebbe un impatto devastante per tutta l’economia europea, e in particolare per settori strategici del sistema Italia. Contiamo comunque di allargare il fronte anche agli altri gruppi che non erano presenti.

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“Se alla Cina venisse riconosciuto lo status di economia di mercato, per l’Europa sarebbe un suicidio con circa 3 milioni di posti di lavoro persi, 400 mila dei quali sono in Italia. Senza dazi doganali verrebbero letteralmente distrutti interi comparti produttivi della nostra economia, solo perché il commercio di alcuni Paesi ne trae beneficio, solo perché le imprese di alcuni Paesi hanno molto investito in Cina negli ultimi anni.

SOS status economia di mercato alla Cina

Questo martedì 12 gennaio si terrà al Parlamento Europeo la conferenza “CHINA’S MARKET ECONOMY STATUS: IS WINTER COMING FOR EUROPEAN INDUSTRIES?”, da me organizzata insieme agli eurodeputati Edouard Martin ed Emmanuel Maurel, dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D). Oltre ai verdi, nella serata di venerdì anche il Partito Popolare Europeo si è associato all’iniziativa.

Piano Juncker: 225 milioni alle PMI e Start-up

Il micro-credito prende piede in Europa e per la prima volta entra a far parte del Piano Juncker, ossia il piano strategico della Commissione europea per consentire la ripresa degli investimenti in Europa.

Ieri, in Olanda, la firma della convenzione tra la BEI e Qredits per la concessione di un prestito pari a 225 milioni di euro, da destinare a piccole imprese e start-up olandesi.

Il progetto europeo è giunto al capolinea?

Il 2016 inizia con un’Europa che si chiude ancora di più in se stessa.

Proprio l’altro ieri, la Svezia ha reintrodotto il controllo dei documenti per chi proviene dalla Danimarca, e chiede l’esenzione temporanea dal trattato a cui si deve la libera circolazione nell’UE. Seguita subito dalla Danimarca, che adotta le stesse misure nei confronti della Germania, che a sua volta le aveva assunte a settembre nella frontiera con l’Austria.

La Famiglia Italiana come un vero e proprio motore di sviluppo economico

Il settore del lavoro domestico è in continuo aumento a livello globale. La famiglia in quest’ottica diventa una vera e propria piccola azienda attraverso la stipula di contratti lavorativi. Tuttavia questo settore non è regolamentato a livello europeo, al contrario esso è gestito da ogni singolo Stato membro dell’Unione europea.

Lanciato l’Interest Group degli Eurodeputati su “Diritti dei pazienti e sanità transfrontaliera”

Il 2 Dicembre 2015, al Parlamento Europeo insieme ad Antonio Gaudioso, Segretario Generale dell’organizzazione non governativa “Cittadinanza Attiva”, abbiamo lanciato il “Gruppo d’interesse per i Diritti del Malato e l’Assistenza Sanitaria Transfrontaliera”. L’idea di creare un Gruppo d’Interesse va nella medesima direzione delle ultime decisioni della Commissione Europea, che ha recentemente introdotto il diritto di assistenza sanitaria transfrontaliera.