Horizon 2020: una Champions League ancora per pochi

Questa mattina ho partecipato con grande piacere al Technology Forum Preview 2016 Quando l’Europa finanzia l’innovazione. Istruzioni per l’uso di Horizon 2020, con le PMI italiane che ce l’hanno fatta, evento organizzato dalla community InnoTech di Ambrosetti Club, tenutosi nella cornice di Castelbrando a Cison di Valmarino (TV). Presenti tanti imprenditori che fanno innovazione, incubatori di start up, esponenti del mondo della finanza e la Commissione Europea.

Le donne non hanno bisogno di un 8 marzo

L’8 MARZO, una giornata che purtroppo spesso si è trasformata in una festa priva di contenuto, è una ricorrenza che ci deve indurre a una riflessione su quanto ancora c’è da fare per quella PARITÁ CHE ANCORA NON C’Ḗ IN ITALIA.

Nella relazione per Paese della Commissione Europea del 2016 emerge che in Italia il potenziale delle misure volte a migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata e a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è basso, insufficiente. La Commissione sostiene che alcune misure intraprese con il Job Act potrebbero avere un impatto positivo sull’occupazione femminile in Italia, impatto però che probabilmente non sarà sufficiente ad aumentare in modo considerevole il tasso estremamente basso di partecipazione. Ciò potrebbe essere dovuto in particolare agli effetti disincentivanti del sistema fiscale per le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare, al ruolo della forza lavoro femminile nell’economia informale o in posti di lavoro atipici o precari e alla scarsa disponibilità di servizi di assistenza abbordabili, sia per i bambini sia per gli anziani. Tali aspetti però non sono considerati. Il governo non ha fatto nessuno sforzo per migliorare l’offerta di servizi di assistenza all’infanzia.

Istituzioni e classe politica in testa ci hanno abituato a tanti discorsi vacui e destinati solo a questa giornata, dimenticando i buoni propositi il giorno dopo e manifestando di fatto tutta la propria indifferenza per i problemi del mondo femminile, per questo motivo il mio augurio più sentito è quello che LE DONNE ITALIANE POSSANO ESSERE FINALMENTE RAPPRESENTATE DA UNA CLASSE POLITICA DEGNA E NON INDIFFERENTE, perchè, come dice la mia collega, le donne non hanno bisogno di un 8 marzo, è la politica ad aver bisogno di loro.

Il mondo del lavoro oggi in Italia si divide veramente tra autonomi e dipendenti?

I lavoratori autonomi in Italia sono 5,4 milioni e di questi 3,5 non hanno alcun dipendente. Tra loro vi sono figure molto diverse: i lavoratori autonomi iscritti alle casse previdenziali private (avvocati, architetti…) che in questo frangente storico che vede il drammatico crollo dei redditi degli under 45 sono in difficoltà a sostenere gli impegni previsti dai loro statuti, e spesso non sono in grado di pagare i contributi previdenziali richiesti; i parasubordinati, 1,6 milioni, e i 180.000 freelance tutti iscritti alla gestione separata Inps.

Terza edizione della conferenza “Connected Smart Cities”

Nel corso della ultime settimane abbiamo ricevuto diverse richieste di informazioni riguardo alla terza edizione della conferenza “Connected Smart Cities” che si è tenuta a Bruxelles lo scorso 21 Gennaio. L’evento è stato realizzato per sostenere l’iniziativa “Open & Agile Smart Cities” per stimolare un dibattito sulle smartcities e su come favorirne lo sviluppo e l’innovazione. All’incontro hanno preso parte funzionari regionali e governativi dei paesi Ue, funzionari della Commissione europea, oltre a ricercatori, ONG e imprese interessate alla promozione di open data, portabilità e interoperabilità.

La competitività dell’industria ferroviaria europea e la capacità nel settore spaziale per la sicurezza e difesa europea

Oggi durante la riunione della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE) abbiamo discusso, tra i vari temi, due questioni di grande importanza per l’Italia. La prima riguardava la competitività dell’Industria Ferroviaria Europea. La collega relatrice, Martina Werner, ha svolto un ottimo lavoro portando l’attenzione su un settore cruciale dell’industria manifatturiera europea. L’industria ferroviaria europea rappresenta, infatti, il 46% del mercato mondiale e deve essere un volano per la creazione di nuovi posti di lavoro e per l’innovazione. Per far sì che ciò avvenga però è necessario avere delle priorità chiare a livello di politica industriale europea, e coordinarle coerentemente con la nostra politica commerciale. È fondamentale che sia rispettato il principio della reciprocità e dell’accesso simmetrico a mercati terzi.