Piano Juncker: 225 milioni alle PMI e Start-up

Il micro-credito prende piede in Europa e per la prima volta entra a far parte del Piano Juncker, ossia il piano strategico della Commissione europea per consentire la ripresa degli investimenti in Europa.

Ieri, in Olanda, la firma della convenzione tra la BEI e Qredits per la concessione di un prestito pari a 225 milioni di euro, da destinare a piccole imprese e start-up olandesi.

Il progetto europeo è giunto al capolinea?

Il 2016 inizia con un’Europa che si chiude ancora di più in se stessa.

Proprio l’altro ieri, la Svezia ha reintrodotto il controllo dei documenti per chi proviene dalla Danimarca, e chiede l’esenzione temporanea dal trattato a cui si deve la libera circolazione nell’UE. Seguita subito dalla Danimarca, che adotta le stesse misure nei confronti della Germania, che a sua volta le aveva assunte a settembre nella frontiera con l’Austria.

La Famiglia Italiana come un vero e proprio motore di sviluppo economico

Il settore del lavoro domestico è in continuo aumento a livello globale. La famiglia in quest’ottica diventa una vera e propria piccola azienda attraverso la stipula di contratti lavorativi. Tuttavia questo settore non è regolamentato a livello europeo, al contrario esso è gestito da ogni singolo Stato membro dell’Unione europea.

Lanciato l’Interest Group degli Eurodeputati su “Diritti dei pazienti e sanità transfrontaliera”

Il 2 Dicembre 2015, al Parlamento Europeo insieme ad Antonio Gaudioso, Segretario Generale dell’organizzazione non governativa “Cittadinanza Attiva”, abbiamo lanciato il “Gruppo d’interesse per i Diritti del Malato e l’Assistenza Sanitaria Transfrontaliera”. L’idea di creare un Gruppo d’Interesse va nella medesima direzione delle ultime decisioni della Commissione Europea, che ha recentemente introdotto il diritto di assistenza sanitaria transfrontaliera.

Incontri informativi gratuiti in materia di FONDI COMUNITARI

Venerdì 02 ottobre 2015 dalle 16.30 alle 19.00 e sabato 03 ottobre 2015 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 si terranno due interessanti appuntamenti dedicati all’informazione nel territorio relativamente alle opportunità offerte dall’ Unione Europea, il primo rivolto in particolare alle PMI e il secondo specifico per associazioni che operano nel settore sociale o culturale.

Europa e sanzioni

Il 2 dicembre 2014 la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a pagare una maximulta per non avere dato esecuzione a una sentenza del 2007 e non essersi adeguata alle direttive Ue sui rifiuti per le 198 discariche abusive presenti nel paese: una somma forfettaria di 40 milioni di euro, cui va aggiunta una penalità di oltre 42 milioni per ogni semestre di ritardo nell’attuazione della sentenza.Il 2 giugno scorso sono scaduti i sei mesi e le discariche bonificate dalle autorità italiane sono state soltanto 13.