Giustizia per i risparmiatori siciliani truffati

Lo scandalo che ha coinvolto le ormai tristemente celebri banche venete non ha confini. Banca Popolare di Vicenza acquisì nel 2002 Banca Nuova – istituto di credito con sede a Palermo -, trascinandola nel “semi-crack” che ha coinvolto migliaia di cittadini e piccoli risparmiatori, sia nel Nord Italia sia in Sicilia. La formula è sempre la stessa, ciclicamente di ripete: non importa che tu sia un pensionato, uno dei pochi lavoratori che è riuscito a mettere da parte qualcosa, o un malato di Alzheimer. A loro interessa venderti il pattume, rifilarti con qualche formula magica della spazzatura finanziaria.

Agora Italia 5 Stelle: “Risparmiatori truffati, ti aiutiamo a ottenere il risarcimento”

In questo video vi spiego, insieme all’Avvocato Filograno, come ottenere un risarcimento se avete perso i vostri risparmi in seguito al fallimento delle banche venete.

In questo video vi spiego come ottenere un risarcimento se avete perso i vostri risparmi in seguito al fallimento delle banche venete #RicorsoCEDU #Italia5Stelle

Pubblicato da David Borrelli su Mercoledì 4 ottobre 2017

Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca: la doccia fredda da Bruxelles

Si è tenuto a Bruxelles l’incontro tra i due amministratori delegati di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca e la direzione generale Concorrenza della Commissione europea: l’incontro si è concluso con esito negativo.

In effetti, la Commissione non ha modificato le sue posizioni e pretende un intervento privato da oltre un miliardo, al fine di dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale da 6,4 miliardi da parte dello Stato.

Azionisti delle popolari venete: come fare ricorso

Serata informativa il 19 maggio al BHR Hotel di Quinto di Treviso

La crisi delle banche popolari – Veneto Banca e Popolare di Vicenza – è da mesi al centro del dibattito pubblico. Sono infatti migliaia i piccoli risparmiatori che hanno perso i propri risparmi.

È possibile fare qualcosa per cercare di recuperare il denaro perduto? Come fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? Sarà questo il tema della serata, organizzata dal parlamentare europeo David Borrelli, che si terrà il 19 Maggio, alle ore 20.45, presso il Centro Congressi BHR Hotel Treviso a Quinto di Treviso, via Postumia Castellana 2.

Ospiti della serata saranno Elio Lannutti, presidente nazionale ADUSBEF, e Gaetano Filograno, avvocato. I due relatori spiegheranno nel dettaglio quali sono le azioni che è possibile intraprendere per far fronte al disastro innescato dalle banche popolari venete.

Possono aderire gratuitamente al ricorso TUTTI GLI AZIONISTI, anche chi ha accettato l’offerta transattiva proposta dalle banche stesse.

L’ingresso alla serata è libero e gratuito.

L’Ue ha bloccato il piano di ristrutturazione per le banche venete

Niente di positivo per le banche venete, così come successo al Montepaschi durante le negoziazioni con la Direzione Generale competition della Ue. Il piano di ristrutturazione di Popolare Vicenza e Veneto Banca non è completo: la Bce aveva stabilito la fusione e la ricapitalizzazione precauzionale per 6,4 miliardi, ma è necessario allungare l’iter del negoziato di un altro paio di settimane, facendo slittare quindi il rilancio.

Nell’attesa di un responso da parte dell’Unione Europea sul destino delle banche venete, abbiamo deciso di tutelare i risparmiatori danneggiati dal dissesto di queste banche, attraverso un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

C’è qualcuno che si preoccupa del risparmio tradito degli azionisti delle popolari venete?

In attesa del verdetto UE sul destino delle popolari venete (che pare sia di vita), assistiamo all’enorme preoccupazione rivolta al loro salvataggio e alla deflagrazione delle bomba miliardaria dei risarcimenti legali. Ma chi ha agito con onestà ha forse paura del giudizio di un tribunale?
C’è qualcuno che per una volt a si preoccupa della tutela dei diritti dei risparmiatori e del loro sacrosanto diritto ad avere un rimborso totale e un congruo risarcimento? Chi non ha vigilato? Chi ha permesso l’impunità dei responsabili di questo disastro?

I nostri risparmi sono a rischio? Chi ci tutela?

I risparmiatori di Banca Popolare di Bari e Banca Popolare di Puglia e Basilicata si sono trovati – per c.d. illiquidità – nell’impossibilità di poter vendere i loro titoli azionari. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere la situazione in cui versano le due tra le più importanti banche del centro sud Italia.
Convocata per domenica 26 marzo l’assemblea dei soci de La Banca Popolare di Bari, nel corso della quale si delibererà anche sulla determinazione del sovrapprezzo delle azioni.