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Le donne non hanno bisogno di un 8 marzo

L’8 MARZO, una giornata che purtroppo spesso si è trasformata in una festa priva di contenuto, è una ricorrenza che ci deve indurre a una riflessione su quanto ancora c’è da fare per quella PARITÁ CHE ANCORA NON C’Ḗ IN ITALIA.

Nella relazione per Paese della Commissione Europea del 2016 emerge che in Italia il potenziale delle misure volte a migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata e a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è basso, insufficiente. La Commissione sostiene che alcune misure intraprese con il Job Act potrebbero avere un impatto positivo sull’occupazione femminile in Italia, impatto però che probabilmente non sarà sufficiente ad aumentare in modo considerevole il tasso estremamente basso di partecipazione. Ciò potrebbe essere dovuto in particolare agli effetti disincentivanti del sistema fiscale per le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare, al ruolo della forza lavoro femminile nell’economia informale o in posti di lavoro atipici o precari e alla scarsa disponibilità di servizi di assistenza abbordabili, sia per i bambini sia per gli anziani. Tali aspetti però non sono considerati. Il governo non ha fatto nessuno sforzo per migliorare l’offerta di servizi di assistenza all’infanzia.

Istituzioni e classe politica in testa ci hanno abituato a tanti discorsi vacui e destinati solo a questa giornata, dimenticando i buoni propositi il giorno dopo e manifestando di fatto tutta la propria indifferenza per i problemi del mondo femminile, per questo motivo il mio augurio più sentito è quello che LE DONNE ITALIANE POSSANO ESSERE FINALMENTE RAPPRESENTATE DA UNA CLASSE POLITICA DEGNA E NON INDIFFERENTE, perchè, come dice la mia collega, le donne non hanno bisogno di un 8 marzo, è la politica ad aver bisogno di loro.

L’invasione dell’olio tunisino approvata ieri a Bruxelles mette a dura prova il nostro “oro”

Dopo le discussioni iniziate lo scorso anno, ieri il Parlamento Europeo ha approvato l’importazione senza dazi di una quota annua di 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia. Questa ulteriore quota si aggiunge alle 56.700 tonnellate annue già previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia e resterà in vigore per due anni.

Lavoratori autonomi: ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande

COSA SUCCEDE QUANDO SI AMMALA UN LAVORATORE SUBORDINATO DI UNA MALATTIA GRAVE? Il lavoratore può andare dai suoi datori di lavoro e spiegare cosa è successo, andare all’ufficio del personale e spiegare la situazione, prendersi il diritto alla malattia, fino a diciotto mesi, con lo stesso stipendio, combattere la sua guerra con dignità. COSA SUCCEDE A UN LAVORATORE AUTONOMO, ad esempio a PARTITA IVA?

La rivoluzione digitale è la nuova rivoluzione industriale

L’e-commerce è una forma di commercio e vendita di beni o servizi che si effettua attraverso Internet, comprende le operazioni relative ad attività commerciali e transazioni effettuate per via elettronica. La vendita si realizza tramite piattaforma web, su cui il venditore carica il catalogo prodotti/servizi così che il compratore lo possa consultare online, scegliendo i prodotti da acquistare e inviando l’ordine.

La Famiglia Italiana come un vero e proprio motore di sviluppo economico

Il settore del lavoro domestico è in continuo aumento a livello globale. La famiglia in quest’ottica diventa una vera e propria piccola azienda attraverso la stipula di contratti lavorativi. Tuttavia questo settore non è regolamentato a livello europeo, al contrario esso è gestito da ogni singolo Stato membro dell’Unione europea.