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Antidumping e trasparenza: diciamo stop alle pratiche commerciali sleali

Ieri nell’ambito del mio mandato come membro della commissione per il commercio internazionale ho partecipato al primo trilogo sulla modernizzazione della legislazione comunitaria in materia di strumenti di difesa commerciale. E’ questo un tema di grande rilevanza per le nostre imprese, perché riguarda in maniera diretta la difesa a livello europeo dalle pratiche commerciali sleali quali, ad esempio, il dumping praticato da paesi come la Cina. Il dumping consiste nella pratica di vendere un bene su un mercato estero a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato sul mercato interno.

Piattaforme online: solo il 4% sono europee, la maggior parte emigrano negli Stati Uniti e in Asia

Le piattaforme online (PO) sono ormai molto diffuse in Europa e hanno rivitalizzato i mercati riuscendo a creare una connessione migliore tra compratori e venditori di beni e servizi. Si sviluppano in varie forme e dimensioni passando per l’economia collaborativa, (Blablacar, Couchsurfing), alle piattaforme di prenotazioni online per alloggi (Booking, Airbnb), ai motori di ricerca (Wikipedia), social media (Facebook, Twitter, Linkedin, ecc.) e punti vendita di contenuti creativi e sistemi di finanziamento (come le piattaforme online di Crowfonding, nelle quali si finanziano progetti sociali e imprenditoriali).

L’Unione europea intende favorire la promozione e lo sviluppo di questo nuovo modello imprenditoriale che ha molti aspetti positivi per l’economia europea.

Horizon2020: ricerca e innovazione, ma necessaria attenzione alle PMI

Ieri in Commissione ITRE (Industria, Ricerca, Energia) al Parlamento europeo si è discusso il programma Horizon2020, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2014-2020.

Horizon2020 vuole assicurare all’Europa l’eccellenza scientifica e leadership industriale, rimuovendo gli ostacoli che impediscono l’innovazione sia nel settore pubblico che in quello privato. L’obiettivo è assicurare che l’Europa produca una scienza e tecnologia di primato mondiale in grado di stimolare la crescita economica.

Nell’ambito della valutazione intermedia del programma, abbiamo presentato alcuni emendamenti volti a migliorarne il potenziale.

WiFi4EU: vogliamo aumentare il budget dell’UE per una connessione internet gratuita in Europa

Oggi la Commissione ITRE del Parlamento Europeo (Industria, Ricerca ed Energia) ha approvato il piano WiFi4EU, un ambizioso progetto che mira a promuovere le connessioni Wi-Fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e ospedali in tutta l’Europa. Il piano della Commissione europea punta a risolvere la mancanza di una connettività omogenea in alcune regioni d’Europa e rappresenta una prima risposta ai bisogni delle popolazioni locali, che molto spesso sono tagliate fuori a causa delle scarse infrastrutture, creando un vero e proprio divario digitale. 

Perché investire nell’industria 4.0?

La strada verso il cambiamento alcune volte è ostacolata dallo scetticismo ed è per questo che vi spiegheremo nelle prossime righe i motivi per cui vale la pena investire nella tecnologia.

In un periodo in cui le risorse sono limitate e quindi più preziose, le aziende valutano con cautela se e dove investire il proprio capitale. I costi necessari per adeguarsi ad un mercato in evoluzione sono spesso rilevanti e costituiscono un cambiamento che spaventa. Allo stesso tempo però, il fenomeno della globalizzazione progredisce e tutte le imprese sono costrette a fare i conti con il mercato Europeo, sempre più concorrenziale e competitivo.

Sosteniamo l’appello a Juncker per la tutela del suolo

In occasione della Giornata mondiale della Terra del 22 aprile, People4Soil (una rete di ONG europee, associazioni, istituti di ricerca e gruppi ambientalisti) ha lanciato una petizione per chiedere alle istituzioni europee di adottare e promuovere una normativa specifica per la tutela del suolo in Europa.

L’appello lanciato dai promotori dell’iniziativa fa riferimento all’obiettivo delle Nazioni Unite di fermare il degrado del suolo a livello globale entro il 2030;

in effetti al momento non esiste una normativa (la proposta di Direttiva Quadro sul suolo è stata ritirata nel maggio del 2014 dopo otto anni di blocco da parte di una minoranza di Stati Membri) e l’avanzata del cemento rappresenta un grave problema europeo che dovrebbe essere regolarizzato e bloccato attraverso linee guida vincolanti per gli stati membri e imposte dalla Commissione europea. 

Via libera al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA)

Il Programma congiunto PRIMA (Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo), che coinvolge Stati partecipanti dell’Unione Europea e del Mediterraneo meridionale, ha come obiettivo quello di sviluppare soluzioni innovative comuni per l’approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari di cui la regione del Mediterraneo ha urgente bisogno. Le regione mediterranea è caratterizzata, infatti, da alti livelli di stress idrico, con 180 milioni di persone ritenute “povere di risorse idriche”. Per questo motivo la gestione sostenibile dell’approvvigionamento idrico e dei sistemi alimentari nella zona assume un’importanza particolare.

Tutta la verità sulla finta abolizione del roaming che nessuno vi dice

ROAMING, BORRELLI (M5S): “BEN VENGA ADDIO, MA NON SIA BEFFA PER CONSUMATORI”

Comunicato stampa. MoVimento 5 Stelle Europa, Strasburgo, 6 aprile 2017.

“Dal prossimo 15 giugno le compagnie telefoniche aboliranno i costi di roaming e potremo chiamare e navigare in tutta Europa alla stessa tariffa di casa. Sembra uno spot pubblicitario. Certo, perché non si vuole dire che è proprio la tariffa di casa che rischia di aumentare”, così David Borrelli, eurodeputato M5S, dopo il voto dell’europarlamento di Strasburgo sull’accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea sui prezzi dei servizi di roaming.

“Olio extra vergine veneto”: eccellenza da far conoscere

In Veneto i prodotti di alta qualità non mancano. Dai formaggi ai vini, dalle carni ai distillati. Tra questi, si colloca anche l’Olio Extravergine del Veneto che è curiosamente escluso dall’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto, registrati nel Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (del 2016) ma il prodotto, che attualmente si suddivide in tre varietà – il Veneto Valpolicella, il Veneto del Grappa e il Veneto Euganei e Berici – ha origini molto antiche.