Europa

La competitività dell’industria ferroviaria europea e la capacità nel settore spaziale per la sicurezza e difesa europea

Oggi durante la riunione della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE) abbiamo discusso, tra i vari temi, due questioni di grande importanza per l’Italia. La prima riguardava la competitività dell’Industria Ferroviaria Europea. La collega relatrice, Martina Werner, ha svolto un ottimo lavoro portando l’attenzione su un settore cruciale dell’industria manifatturiera europea. L’industria ferroviaria europea rappresenta, infatti, il 46% del mercato mondiale e deve essere un volano per la creazione di nuovi posti di lavoro e per l’innovazione. Per far sì che ciò avvenga però è necessario avere delle priorità chiare a livello di politica industriale europea, e coordinarle coerentemente con la nostra politica commerciale. È fondamentale che sia rispettato il principio della reciprocità e dell’accesso simmetrico a mercati terzi.

Oggi a Bruxelles una marcia contro il suicidio economico dell’Europa

Oggi, lunedì 15 Febbraio, le industrie europee dell’acciaio manifesteranno a Bruxelles insieme a AEGIS Europe per lanciare un vero e proprio SOS sugli effetti del dumping cinese e sulla minaccia che una concessione prematura alla Cina della qualifica di economia di mercato, prevista per fine 2016, determinerebbe per i posti di lavoro europei, per la crescita economica dell’Europa e per l’ambiente.

L’invasione dell’olio tunisino approvata ieri a Bruxelles mette a dura prova il nostro “oro”

Dopo le discussioni iniziate lo scorso anno, ieri il Parlamento Europeo ha approvato l’importazione senza dazi di una quota annua di 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia. Questa ulteriore quota si aggiunge alle 56.700 tonnellate annue già previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia e resterà in vigore per due anni.

La rivoluzione digitale è la nuova rivoluzione industriale

L’e-commerce è una forma di commercio e vendita di beni o servizi che si effettua attraverso Internet, comprende le operazioni relative ad attività commerciali e transazioni effettuate per via elettronica. La vendita si realizza tramite piattaforma web, su cui il venditore carica il catalogo prodotti/servizi così che il compratore lo possa consultare online, scegliendo i prodotti da acquistare e inviando l’ordine.

Secondo panel evento “CHINA’S MARKET ECONOMY STATUS”

Pubblichiamo oggi la sintesi del secondo panel dell’evento “CHINA’S MARKET ECONOMY STATUS: IS WINTER COMING FOR EUROPEAN INDUSTRIES?” che, oltre a me e ai co-organizzatori Martin e Maurel, del gruppo dei socialdemocratici europei, ha raccolto esponenti degli altri gruppi come il lussemburghese Claude Turmes dei Verdi europei, Salvatore Cicu (PPE), Nicola Danti e Alessia Mosca (S&D), tutti compatti nel dire che l’eventuale riconoscimento da parte della Ue di questo status avrebbe un impatto devastante per tutta l’economia europea, e in particolare per settori strategici del sistema Italia. Contiamo comunque di allargare il fronte anche agli altri gruppi che non erano presenti.

Dibattito MES-CHINA – segui la diretta

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“Se alla Cina venisse riconosciuto lo status di economia di mercato, per l’Europa sarebbe un suicidio con circa 3 milioni di posti di lavoro persi, 400 mila dei quali sono in Italia. Senza dazi doganali verrebbero letteralmente distrutti interi comparti produttivi della nostra economia, solo perché il commercio di alcuni Paesi ne trae beneficio, solo perché le imprese di alcuni Paesi hanno molto investito in Cina negli ultimi anni.

SOS status economia di mercato alla Cina

Questo martedì 12 gennaio si terrà al Parlamento Europeo la conferenza “CHINA’S MARKET ECONOMY STATUS: IS WINTER COMING FOR EUROPEAN INDUSTRIES?”, da me organizzata insieme agli eurodeputati Edouard Martin ed Emmanuel Maurel, dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D). Oltre ai verdi, nella serata di venerdì anche il Partito Popolare Europeo si è associato all’iniziativa.