Europa

Via libera al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA)

Il Programma congiunto PRIMA (Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo), che coinvolge Stati partecipanti dell’Unione Europea e del Mediterraneo meridionale, ha come obiettivo quello di sviluppare soluzioni innovative comuni per l’approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari di cui la regione del Mediterraneo ha urgente bisogno. Le regione mediterranea è caratterizzata, infatti, da alti livelli di stress idrico, con 180 milioni di persone ritenute “povere di risorse idriche”. Per questo motivo la gestione sostenibile dell’approvvigionamento idrico e dei sistemi alimentari nella zona assume un’importanza particolare.

Tutta la verità sulla finta abolizione del roaming che nessuno vi dice

ROAMING, BORRELLI (M5S): “BEN VENGA ADDIO, MA NON SIA BEFFA PER CONSUMATORI”

Comunicato stampa. MoVimento 5 Stelle Europa, Strasburgo, 6 aprile 2017.

“Dal prossimo 15 giugno le compagnie telefoniche aboliranno i costi di roaming e potremo chiamare e navigare in tutta Europa alla stessa tariffa di casa. Sembra uno spot pubblicitario. Certo, perché non si vuole dire che è proprio la tariffa di casa che rischia di aumentare”, così David Borrelli, eurodeputato M5S, dopo il voto dell’europarlamento di Strasburgo sull’accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea sui prezzi dei servizi di roaming.

#ROUSSEAU: la gente non deve accontentarsi di delegare, deve poter scegliere di partecipare.

La Primavera Araba è stata motivo di riflessione sull’importanza dei social media. Sono stati utilizzati canali come Facebook e Twitter per divulgare informazioni, organizzare e mobilitare le persone in massa, a discapito delle autorità che non sono riuscite ad arginare la rivolta. Alcuni capi di stato sono fuggiti, altri non hanno avuto scampo alle rivolte, con tragici epiloghi.

Internet ha delle potenzialità talmente ampie che talvolta non possono essere del tutto prevedibili: la piattaforma favorisce l’informazione, l’interconnessione, la libertà di parola, il confronto, ma soprattutto è uno strumento diffuso in maniera capillare, accessibile alla maggior parte della popolazione in qualsiasi momento.

Un no categorico ai compromessi al ribasso sulla riforma degli strumenti di difesa commerciale dell’UE


Riunione preparatoria Trilogo TDI, 21 Marzo 2013.

Credo sia chiaro a noi tutti la difficoltà del compito che ci attende. La proposta di compromesso avanzata dal Consiglio si discosta in maniera significativa dalla posizione adottata da questo Parlamento nella passata legislatura su aspetti che sono invece fondamentali per garantire protezione alle nostre imprese, in particolare le PMI.

Quale futuro per le politiche di coesione e quale futuro per l’Europa?


Lo sappiamo bene: l’Italia nella Ue non fa esattamente bella figura in materia di fondi europei, continua ad essere un ottimo contribuente ma un mediocre esattore di risorse tra fondi che continuano a essere sprecati, o non raramente malamente assegnati e/o percepiti. (https://goo.gl/r99GHD).

Sarà proprio il Comitato europeo delle Regioni a riunirsi dopodomani, il 2 marzo, a Varsavia per esaminare il bilancio UE riguardate i fondi emanati e per discutere sulle future politiche di coesione.

La presenza dell’Italia è in primo piano come contribuente netto, ricevendo risorse minori rispetto ai versamenti devoluti all’UE, ma anche come seconda nazione, dopo la Polonia, a beneficiare dei fondi emanati dall’UE.

Prima di tutto è necessario fare una propedeutica distinzione tra fondi diretti e indiretti, le due tipologie di sovvenzioni dell’UE.

MES-CHINA – intervento in commissione INTA del 24/01/2017

Onorevoli Colleghi,

oggi, a distanza di oltre un anno da quando per la prima volta abbiamo cominciato ad occuparci della questione MES Cina, affrontiamo questo tema in Commissione INTA. Quasi un anno ha impiegato la Commissione europea per presentare una proposta le cui linee di fondo sono le stesse di un anno fa. Nel frattempo, però, a maggio il PE ha espresso una chiara posizione, il 9 novembre alla Casa Bianca si è insediato Donald Trump, l’11 dicembre è scaduta la Sezione 15 del Protocollo di Adesione e il 12 dicembre la Cina ha mosso i primi passi per un ricorso in sede WTO.