PMI

Rivoluzione digitale: una PMI su quattro non sfrutta il web

Sono ancora molte le PMI italiane che non sfruttano al meglio le opportunità che la digital economy offre

Una PMI su quattro non sfrutta il web come strategia di marketing. A dirlo è Unioncamere e il motivo principale è che le aziende trovano ancora troppi ostacoli a livello organizzativo.

L’Italia è indietro rispetto a Paesi come Francia, Germania e Spagna. Nonostante il 58% delle PMI utilizzi attivamente la rete per aumentare il volume di affari, utilizzando anche il canale e-commerce, il volume delle vendite online del Belpaese è tuttora troppo basso.

Se analizziamo il mercato delle vendite online, notiamo subito che, ad oggi, ci sono sempre i colossal come Amazon, Ebay e Yoox che detengono il monopolio, limitando la penetrazione delle piccole e medie imprese.

Serve innovazione per diventare competitivi, oltre che investimenti mirati per acquisire le giuste competenze. Senza contare che in Italia bisogna combattere ancora con un importante gap culturale: un terzo degli italiani non ha mai usato internet.

Se al Nord si è già pronti per fare il grande salto, insieme al Centro, al Sud si fa fatica ad investire nell’innovazione.

Tuttavia, proprio nel Meridione stanno nascendo interessanti start-up, in particolare in Puglia e in Sicilia. Queste realtà possono certamente fare da traino verso l’innovazione. La parola chiave? Puntare sul nostro cavallo di battaglia: il Made in Italy.

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