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Veneto, calano le nascite. La colpa è dei Pfas?

Secondo il Prof. Carlo Foresta, membro del Consiglio superiore di Sanità, i Pfas potrebbero avere effetti negativi sulla fertilità

Il calo di nascite in Veneto, pari al 25% negli ultimi dieci anni, potrebbe essere causato dalle sostanze Pfas. A dirlo è il Prof. Carlo Foresta, Direttore del Centro regionale di crioconservazione dei gameti maschili e membro del Consiglio superiore di Sanità.

Secondo l’esperto, le sostanze perfluoro-alchiliche potrebbero avere effetti negativi anche sulla fertilità. In un primo momento, infatti, si parlava soprattutto di colesterolo sempre più alto per chi beveva acqua contaminata.

Già lo scorso anno, però, il Prof. Foresta aveva pubblicato una ricerca nella quale affermava che le sostanze perfluoro-alchiliche sono interferenti ormonali. Ora, è riuscito a mettere in relazione altre informazioni che appaiono decisamente rilevanti, come il calo di natalità superiore nella regione Veneto rispetto alle altre regioni italiane. I nuovi risultati circa gli effetti dei Pfas sulla fertilità verranno presentati a breve ad un convegno sulla sessualità, presso l’Università di Padova.

Intanto la battaglia del comitato Mamme No Pfas continua. Domani a Padova il collettivo, composto dai genitori, incontrerà i funzionari dell’OSCE. Denunceranno la violazione del diritto all’accesso all’acqua potabile e del diritto alla salute nelle zone inquinate da Pfas.

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