Trivelle

Trivelle, trovata l’intesa al Governo, ma non è abbastanza

Per Legambiente si tratta di un “accordo superficiale” quello tra M5S-Lega sulle Trivelle che prevede lo stop di 18 mesi ed un aumento del canone. “Ci si aspettava qualcosa di più”

Habemus intesa nella maggioranza tra M5S-Lega sulle Trivelle per il Dl di Semplificazioni: sospensione di 18 mesi a ricerche di petrolio ed un aumento di 25 volte del canone.

Per Legambiente, però, si tratta di “un accordo superficiale, ci si aspettava un taglio netto con la gestione dei passati Governi”. La precedente bozza prevedeva una moratoria di 3 anni, anziché 18 mesi, con un aumento del canone di 35, invece di 25 volte.

E poi ci sono alcuni punti che non sono stati toccati e che richiedevano una forte presa di posizione, per esempio, l’abrogazione dell’art. 38 del decreto legge Sblocca Italia che conferisce allo Stato le determinazioni di politica energetica nazionale, in particolare, le concessioni petrolifere. Un passaggio di potere dalle Regioni allo Stato che toglie ogni ruolo a Regioni e Enti Locali nelle procedure.

Altro punto dolente è il metodo air-gun, utilizzato per la ricerca di petrolio e di gas in mare, una tecnica che ha effetti devastanti sull’ambiente, specie sui cetacei. Il fortissimo rumore emesso dall’air-gun provoca a questa specie marina, danni, a volte, letali. E anche l’economia ne risente: pensate alle ripercussioni sulle attività di pesca. Sono anni che Legambiente ed altre associazioni ambientaliste chiedono al Governo che venga vietato l’uso di air-gun, ma ad oggi, ancora nulla.

Le estrazioni di petrolio fanno male all’ambiente ed alla salute dei cittadini che vivono in prossimità dei pozzi e dei centri di raffinamento. Non possiamo e non dobbiamo ignorarlo. Ancora una volta ribadisco con forza che dobbiamo lasciare perdere le Trivelle e dobbiamo, invece, puntare, alle energie rinnovabili. Pensiamo al futuro, pensiamo ai nostri figli, nipoti, cosa vogliamo lasciare loro in eredità? Un pianeta (se ce ne sarà ancora uno) ammalato? Pensiamoci, tutti, ma non troppo: non abbiamo più tempo!

Se ti è piaciuto, condividi il post!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.