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Veneto, le mamme No Pfas a Montecitorio: “Serve legge a limite 0”

Le mamme coraggio No Pfas del Veneto sono giunte a Roma per denunciare quanto stanno vivendo nelle zone contaminate da Pfas. Serve una legge nazionale a limite 0 subito

La nostra bella regione Veneto è ammalata per colpa degli acidi sintetici che stanno contaminando le nostre acque, i nostri terreni, i nostri animali e, di conseguenza, tutti noi.

Al silenzio assordante che avvolgeva questo problema, diventato in poco tempo una vera e propria emergenza, ci hanno pensato le mamme “coraggio” No Pfas che, che con tanto di video denuncia, si sono recate a Montecitorio per incontrare il ministro Costa e scuotere un po’ chi il problema (forse) lo sottovaluta da troppo tempo.

Questi, gli argomenti toccati durante l’incontro:

  • i limiti nazionali ed europei pari a zero per le sostanze perfluoroalchiliche, sia a catena corta che catena lunga, e per tutti gli altri interferenti endocrini;
  • I tempi lunghi dell’iter burocratico;
  • lo screening sanitario;
  • la mole di studi internazionali scientifici che provano la pericolosità di queste sostanze;
  • la situazione che vivono le persone contaminate, l’angoscia delle mamme che hanno avvelenato i loro figli anche attraverso l’allattamento al seno;
  • Il principio di precauzione che risale alla dichiarazione di Rio del 1992;
  • la Rifusione della Direttiva europea sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano attualmente in discussione non Ue;
  • i costi che questa emergenza sta comportando per la cittadinanza;
  • i problemi legati alla contaminazione dell’acqua che ricadono pesantemente anche
  • su agricoltori e allevatori;
  • La collaborazione tra i quattro ministeri economia salute ambiente ed agricoltura.

Al termine del colloquio le mamme hanno dichiarato: “Pur apprezzando l’impegno, la schiettezza e la disponibilità del ministro, torniamo a casa non completamente soddisfatte, a causa delle lungaggini burocratiche che rallentano la soluzione del problema. Infatti il ministro ha spiegato che a livello europeo la questione dei limiti zero Pfas non è facile da raggiungere, perché non tutti i paesi Ue sono sensibili a questo tema. L’Italia sta cercando di costituire una “minoranza di blocco” alleandosi con altri paesi UE per avere peso nella votazione e questo non è facile”.

Settimana scorsa la Regione Veneto ha emesso un’ordinanza che vieta il consumo di pesce pescato nelle zone contaminate (qui trovi l’articolo dove ne parlo).

Certamente un primo step per iniziare ad affrontare il problema, ma non basta. Servono norme chiare e specifiche che vadano a colpire i responsabili delle contaminazioni, in tempi anche abbastanza veloci. La salute non può più attendere.

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