plastica monouso

Dall’Ue arriva lo stop alla plastica monouso  

Il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle nuove norme della Commissione per contrastare l’uso della plastica monouso

Con la fine del 2018 ci lasceremo alle spalle anche l’uso della plastica monouso. Grazie all’accordo raggiunto tra il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Ue, potremo dire addio a molti prodotti di plastica, responsabili dei rifiuti marini.

L’accordo si basa sulla proposta sulla plastica monouso presentata a maggio dalla Commissione, nell’ambito della prima strategia globale sulla plastica, adottata all’inizio di quest’anno, al fine di proteggere i cittadini e l’ambiente dall’inquinamento causato dai rifiuti di plastica e favorendo al tempo stesso la crescita e l’innovazione.

Le nuove norme si inseriscono nel più ampio sforzo volto a rendere l’Europa un’economia più sostenibile e circolare rispecchiato dal piano d’azione sull’economia circolare adottato nel dicembre 2015. In questo modo le imprese e i consumatori europei si configureranno come leader mondiali nella produzione e nell’utilizzo di alternative sostenibili per evitare i rifiuti marini e l’inquinamento degli oceani, affrontando un problema che ha ripercussioni a livello mondiale.

La nuova direttiva dell’Ue sulla plastica monouso sarà lo strumento giuridico più ambizioso a livello globale che affronti il problema dei rifiuti marini. Essa prevede misure diverse da applicare alle diverse categorie di prodotti. Saranno banditi dal mercato bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, prodotti in plastica oxo-degradabile e contenitori per alimenti e bevande di polistirene espanso.

Per altri prodotti l’attenzione si è concentrata invece sulla limitazione del loro uso riducendo il consumo a livello nazionale, sui requisiti di progettazione ed etichettatura e sugli obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti previsti per i produttori.

L’accordo provvisorio raggiunto deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Dopo la sua approvazione, la nuova direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e gli Stati membri saranno tenuti a recepirla dopo due anni.

Questa iniziativa traduce l’impegno, annunciato nella strategia europea sulla plastica, di affrontare con un intervento legislativo il dispendioso problema dei rifiuti di plastica e dei relativi danni. Le misure proposte aiuteranno l’Europa a compiere la transizione verso un’economia circolare, a realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite e a onorare gli impegni assunti sul fronte del clima e della politica industriale.

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