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Erc Grants: i ricercatori italiani al secondo posto in Europa

I ricercatori italiani secondi in Europa per il Consiglio Europeo per la Ricerca. Sono 35 i ricercatori made in Italy vincitori delle borse di studio. Di questi, però, solo 13 lavorano in Italia

Sono stati annunciati i beneficiari delle borse del Consiglio Europeo per la Ricerca, assegnati a 291 ricercatori per un totale di 573 milioni di euro. L’Italia si è distinta ancora una volta, arrivando seconda ,a livello Europeo, dopo i tedeschi.

Unica nota stonata è che una buona parte di questi fondi andrà all’estero, poiché solo 13 dei 35 italiani premiati lavora in Italia.

La ricerca non dovrebbe avere frontiere, tuttavia, questa, per l’Italia è una vittoria a metà: molti giovani sono costretti a lasciare il proprio Paese (i famosi cervelli in fuga) per fare ricerca presso Atenei stranieri. Un dato che potrebbe essere meno amaro se, dall’altro lato, ci fosse una attrattività dell’Italia per i ricercatori stranieri. Si genera così soltanto un flusso in uscita che non è mai compensato da quello in entrata.

Gli scienziati che svolgeranno le proprie attività nel nostro Paese sono: Elisabetta Baracchini, del Gran Sasso Science Institute (Gssi) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn); Niccolo Bolli, dell’Università di Milano; Chiara Cappelli, della Scuola Normale Superiore di Pisa; Ugo Dal Lago, dell’Università di Bologna; Stefano Favaro, dell’Università di Torino; Massimiliano Fiorini, dell’Infn; Giulia Giannini, dell’Università di Bergamo; Massimo Leone, dell’Università di Torino; Francesco Ricci, dell’Università di Roma Tor Vergata; Lorenzo Rosasco, dell’Università di Genova; Francesco Scotognella, del Politecnico di Milano; Alberto Sesana, dell’Università di Milano Bicocca e Giuseppe Vicidomini, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit).

I 291 vincitori dei 40 Paesi porteranno avanti i progetti in Università e Centri di ricerca di 21 Paesi europei, soprattutto Gran Bretagna, con 55 progetti, Germania con 38, Francia con 32, e Svizzera con 29.

Carlos Moedas, Commissario europeo per la ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato: “Questa sovvenzione Ue fornisce un vero impulso alla ricerca e all’innovazione in Europa perché offre agli scienziati migliori la possibilità di correre rischi e perseguire le loro migliori e forse più selvagge idee. Sono lieto di vedere che queste sovvenzioni del CER sosterranno un gruppo così diversificato di persone di quaranta nazionalità che lavorano in oltre venti paesi e che la lista dei beneficiari riflette anche che abbiamo molte eccellenti scienziate in Europa “.

La prossima scadenza per presentare domanda per i successivi Erc è fissata per il 7 febbraio 2019. Per candidarti vai sul sito dell’European Research Council.

Gli Erc Consolidator Grants, in media di 2 milioni di euro ciascuno per un massimo di 5 anni, sono parte del programma di ricerca e sviluppo europeo Horizon 2020.

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