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Nasce alleanza per fermare le importazioni “selvagge“ di riso asiatico

Le principali Organizzazioni agricole si sono alleate per fermare la concorrenza sleale delle importazioni di riso asiatico a dazio zero

Basta alle importazioni di riso a dazio zero. Asaja (Spagna), Cap (Portogallo), Coldiretti (Italia), Fnsea (Francia), Gaia Epicheirin (Grecia) e Upa (Spagna) si sono unite per fermare le importazioni selvagge del riso proveniente dai Paesi del sud est asiatico.

I produttori di Cambogia, Birmania e Vietnam, attraverso una concorrenza sleale, sono riusciti a ritagliarsi un’importante fetta di mercato in Europa. Il tutto, chiaramente, a discapito dei risicoltori comunitari, i quali hanno subito un forte calo delle proprie vendite. Solo in Italia, negli ultimi nove anni, i nostri produttori hanno perso 30 milioni l’anno.

Per questo motivo le principali Organizzazioni si sono alleate per chiedere al più presto l’attivazione della clausola di salvaguardia per fermare le importazioni di riso asiatico. “Auspichiamo l’approvazione in tempi brevissimi della proposta della Commissione europea di attivazione della clausola di salvaguardia” hanno affermato i rappresentanti delle Organizzazioni agricole e cooperative dei principali Paesi produttori, a due settimane dal possibile voto in sede di comitato Spg.

La Commissione europea ha riconosciuto il danno economico dovuto ai volumi d’importazioni di riso ed ha proposto di ripristinare per tre anni i dazi nei confronti delle importazioni provenienti dalla Cambogia e dalla Birmania. In questi Paesi il riso è stato raccolto anche con lo sfruttamento del lavoro e dei diritti umani, come sta accadendo alla minoranza Rohingya in Myanmar, costretta a fuggire a causa della violenta repressione.

Nel documento la Commissione riconosce anche che in Cambogia si sono verificate notevoli violazioni dei diritti umani in relazione all’accaparramento delle terre, giustificano l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle importazioni agevolate.

Come membro della Commissione INTA non posso che essere soddisfatto di questo primo passo in avanti. La lotta per tutelare le PMI la conosco molto bene e non smetterò di perseguirla fino a quando non sarà eliminata la concorrenza sleale.

 

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