Commissione

Unione europea: la sicurezza come priorità dei cittadini

La Commissione chiede interventi più incisivi per la sicurezza dei cittadini. Contro il terrorismo, contro le minacce informatiche e contro la criminalità organizzata

La Commissione europea riferisce oggi sui progressi compiuti verso un’autentica ed efficace Unione della sicurezza, esortando il Parlamento europeo e il Consiglio a completare urgentemente i lavori sulle iniziative prioritarie in materia.

Negli ultimi tre anni la Commissione è intervenuta risolutamente per rafforzare le norme di sicurezza all’interno dell’Ue e alle sue frontiere esterne. Nel discorso sullo stato dell’Unione 2018 il Presidente Juncker ha annunciato ulteriori misure a protezione degli europei, online e offline. I tentativi di attacco terroristico, l’uso di armi chimiche nelle strade di uno Stato membro e, da ultimo, l’attacco informatico sventato contro la sede di un’organizzazione internazionale indicano tuttavia che l’Europa rimane più che mai un obiettivo e che è sempre più importante rafforzare nell’Ue la sicurezza collettiva e la resilienza.

Per non disperdere lo slancio positivo impresso dai leader dell’Ue nella riunione informale di Salisburgo, la relazione odierna indica le iniziative che risulteranno determinanti ai fini del completamento dell’Unione della sicurezza prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019. La relazione rappresenta in questo senso un contributo alle discussioni sulla sicurezza interna che si terranno al Consiglio europeo del 18 e 19 ottobre.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “La sicurezza dei cittadini europei è una priorità quotidiana per l’UE, e tale dovrebbe rimanere. Rafforzamento delle frontiere esterne, miglioramento dello scambio di informazioni e interoperabilità fra tutti i nostri sistemi di dati per proteggere i nostri concittadini nell’ambiente online così come nel mondo reale: non c’è tempo da perdere. È il momento di tradurre le promesse in fatti spianando la via ad un’Unione della sicurezza autentica ed efficace“.

Julian King, Commissario per l’Unione della sicurezza, ha dichiarato: “Dall’uso di armi chimiche nelle nostre città ai ciberattacchi sponsorizzati dagli Stati, pesano sull’Europa minacce senza precedenti, alle quali i nostri concittadini ci chiedono di reagire. È giunto il momento di intensificare l’impegno per completare i lavori sull’Unione della sicurezza. Contro il terrorismo, contro le minacce informatiche o favorite dall’informatica, in cui si consuma lo scontro fra mondo virtuale e mondo reale, contro la criminalità organizzata, insieme siamo più forti. Il tempo stringe: le istituzioni dell’UE e gli Stati membri devono assumersi la responsabilità di guidare l’azione e di ottenere risultati in questo settore essenziale“.

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