Pisa

Intelligenza artificiale al servizio della medicina: arriva “Pisa”

Per prevenire la mortalità infantile nasce “Pisa” un nuovo metodo di intelligenza artificiale elaborato da un team all’avanguardia italiano

Altro caso di eccellenza italiana nell’ambito della medicina, questa volta grazie all’intelligenza artificiale: un’equipe di neonatologi dell’ospedale di Versilia ha elaborato un nuovo sistema chiamato Pisa (Preterm Infants Survival Assessment) che permetterà di avere una previsione più accurata della sopravvivenza dei neonati cosiddetti “molto prematuri”.

Il team è guidato da Luigi Gagliardi, responsabile dell’area pediatrica dell’Asl Toscana nord ovest e primario del nosocomio di Versilia.

Ogni anno in Italia – ha spiegato il dott. Gagliardinascono circa 4.500 neonati sotto le 30 settimane o con peso inferiore ai 1500 grammi. Sebbene rappresentino meno dell’1 per cento delle nascite, fra questi troviamo più della metà del tasso di mortalità infantile complessivo. Avere previsioni di sopravvivenza più accurate e precoci permetterà di comprendere maggiormente le cause di mortalità, migliorare la prognosi e quindi individuare terapie più efficaci nei confronti di questa popolazione fragile”.

Lo studio – ha proseguito Gagliardiha preso in considerazione i dati in forma anonima di oltre 29mila neonati “molto pretermine”, un numero coneorrispondente all’incirca a tutti quelli nati in Italia in sei anni. Il loro percorso post nascita è stato monitorato per creare modelli di “Machine Learning” e ottenere un algoritmo di previsione più accurato di quelli attualmente in uso a livello internazionale basati su modelli statistici classici. Questo nuovo strumento, che abbiamo voluto chiamare “Pisa” in onore della città che ospita la sede della Azienda USL Toscana nord ovest e dell’Università, è stato reso disponibile a tutta la comunità scientifica internazionale grazie anche alla pubblicazione sulla prestigiosa rivista Scientific Reports, appartenente al gruppo Nature. Riporta un approccio completamente innovativo al problema che viene affrontato attraverso l’uso di metodi di intelligenza artificiale e reti neurali in particolare”.

Intelligenza artificiale e medicina sembrano appartenere a due mondi distanti, ma che in realtà hanno avviato già un po’ di tempo un rapporto di collaborazione con lo scopo di migliorare la salute e l’aspettativa di vita delle persone.

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