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Criminalità organizzata: regole più ferree per accelerare confisca di beni

Il Parlamento europeo ha inasprito le regole per la confisca e il congelamento dei beni della criminalità organizzata e dato priorità al risarcimento delle vittime

Nuove norme più rapide e ferree per il congelamento e la confisca dei proventi della criminalità organizzata, con priorità all’indennizzo delle vittime. Il regolamento è stato approvato con 531 voti favorevoli, 51 contrari e 26 astensioni in Plenaria a Strasburgo.

Uno strumento, questo, fondamentale per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo: privando i criminali dei loro beni.

Grazie a questo regolamento, adesso un Paese dell’Ue che riceverà un ordine di confisca da un altro Paese Ue avrà a disposizione 45 giorni per seguire l’ordine. I provvedimenti di congelamento transfrontalieri dovranno essere eseguiti con la stessa rapidità e priorità di quelli nazionali. Le autorità avranno quattro giorni di tempo per congelare i beni se la richiesta di confisca sarà urgente. Previsto anche un rafforzamento dei diritti delle vittime che riceveranno il risarcimento quando i beni confiscati saranno distributi.

La relatrice, Nathalien Griesbeck, ha dichiarato: “Questo strumento di riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e confisca rafforza la giustizia europea. È più equo per le vittime e consolida la nostra lotta contro il finanziamento del terrorismo. Il Parlamento vigilerà attentamente per garantire che le nuove norme siano attuate rapidamente ed efficacemente”.

Le nuove norme dovranno essere approvate dal Consiglio ed introdurranno anche i certificati e i moduli standard per garantire che i Paesi dell’Ue comunichino in modo efficiente tra loro. Inoltre, potranno agire direttamente nei casi in cui non vi sia una condanna, per esempio, quando l’indagato è un fuggitivo.

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