Dal blog a oggi

Era il 2005 quando cominciai a leggere il blog di Beppe Grillo. Era lo stesso anno quando cominciai l’avventura del Meetup.

Ci si trovava il lunedì sera, nel soggiorno di casa mia, eravamo 8/10 persone, ci eravamo conosciuti attraverso la piattaforma e ci sembrava incredibile vederci di persona. Ricordo Maurizio, un ingegnere (poi divenuto un grande amico) che mi spiegava le basi del risparmio energetico e della decrescita. Ricordo sua moglie, una biologa, che mi educava al rispetto dell’ambiente. Ricordo tutto. 

C’era entusiasmo, le persone si aggregavano, eravamo sempre di più. Ci si incontrava, si scambiavano informazioni tra noi che non si trovavano nei giornali o sentivano in televisione. Poi un ragazzo che di professione faceva il grafico pubblicitario, cercava di mettere in un volantino ciò che ci dicevamo agli incontri.

Ognuno di noi ne stampava venti o trenta copie, il sabato si andava in centro, e sotto i portici si fermavano le persone e si condividevano i nostri temi: la possibilità di risparmiare sulla bolletta energetica isolando meglio la casa, la pericolosità di un inceneritore o l’importanza della raccolta differenziata.

Si parlava a chi non sapeva della nostra esistenza, si cercava di informare i cittadini dicendo quello che nessuno avrebbe mai detto loro. E le persone ci seguivano, venivano ai Meetup, si lasciavano coinvolgere.

Non c’era un simbolo, la politica era qualcosa di distante, anzi si cercava di coinvolgerla nei temi trattati. Ricordo di aver chiesto a molti sindaci la possibilità di un colloquio su temi del territorio e di aver bussato a molti consiglieri comunali e provinciali per cercare informazioni che non si riuscivano a recuperare.

Quando nel 2007 abbiamo deciso di costituire le prime liste civiche pensavo che avremmo rotto gli argini. Avremmo avuto persone come noi dentro ai Consigli Comunali, in Regione, in Parlamento. Sognavo la massa di gente che avremmo potuto contattare, a quante persone avremmo fatto arrivare il nostro messaggio e quindi sognavo che le cose potessero cambiare.

Abbiamo circa 130 persone al Parlamento e 15 in Europa. Abbiamo Sindaci e Consiglieri regionali. Ma in questi ultimi anni anzichè parlare alle persone abbiamo parlato a noi stessi e tra noi. Litigandoci la presenza di uno o l’altro come fosse un trofeo da esporre. Più sei famoso più ti voglio e più ti voglio più diventi famoso.

Ha ragione Beppe Grillo, come sempre, abbiamo sbagliato qualcosa. Non è troppo tardi però, possiamo ancora cambiare, basta fare due passi indietro, necessari per capire da dove veniamo, e di slancio farne tre avanti. La meta è vicina e io sono trevigiano, il Rugby ce l’ho nel sangue!!

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