Popolare di Vicenza: rinvio a giudizio per Zonin e sei dirigenti per reati da noi già denunciati

A due mesi dalla conclusione delle indagini preliminari la Procura berica ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente Gianni Zonin e per altri sei ex dirigenti della BpVi per tre diversi reati: aggiotaggio, ostacolo alle attività di vigilanza e falso in prospetto. 

Sotto accusa la prassi dei finanziamenti concessi ai clienti per la sottoscrizione delle azioni emesse dalla banca «per un controvalore complessivo di circa 963 milioni di euro», spesso accompagnati dall’impegno al riacquisto delle azioni, senza aver iscritto al passivo dello stato patrimoniale un’analoga riserva indisponibile per il ‘finanziamento’ del proprio capitale. Una prassi non comunicata al mercato, destinatario dunque di «notizie fase», veicolate nei bilanci e nei comunicati stampa, in merito alla «reale entità del patrimonio» e della «solidità» della banca.

È esattamente quello che abbiamo denunciato proprio un anno fa durante la nostra conferenza stampa a Strasburgo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *