H2020: incontro con il Consigliere per la ricerca e l’innovazione presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE

Oggi al Parlamento europeo si è tenuto un incontro con il professore Fabio Donato, Consigliere per la ricerca e l’innovazione presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Ue.
Il fine di questo incontro è stato quello di discutere sullo stato attuale del programma Horizon2020, sui suoi futuri risvolti e sugli aspetti critici per il nostro Paese. 
In effetti, il programma, pensato dall’Unione europea per favorire la ricerca e l’innovazione, è ancora molto lontano dagli obiettivi della Strategia Europa 2020.
Il sistema di concessione dei finanziamenti avvantaggia inevitabilmente chi ha già esperienza, mettendo da parte i soggetti finanziariamente più deboli.

In vista della valutazione intermedia del programma, crediamo che sia necessario arginare questo problema, attuando una distribuzione più equa a livello geografico delle risorse e l’introduzione di una soglia massima di finanziamento che un soggetto richiedente possa ottenere nell’arco di un programma quadro. E’ importante che la crescita economica in Europa sia inclusiva e non a vantaggio solo di alcuni.

Altro aspetto indubbiamente da migliorare è la difesa e il sostegno alle Pmi: abbiamo già chiesto un rafforzamento importante della dotazione finanziaria, in linea con l’incremento esponenziale del numero di progetti che, pur passando la selezione, non ottengono il finanziamento per mancanza di risorse. Inoltre, è importante garantire alle piccole e medie imprese un servizio d’informazione e di supporto in fase di progettazione e durante tutto l’iter della presentazione delle candidature, poiché Horizon2020 è un programma complesso e frammentato.

Resta positivo che sia stato creato uno strumento apposito per le Pmi, ma bisogna ancora lavorare tanto affinchè il programma H2020 permetta a tutti i cittadini europei di progredire insieme nell’innovazione scientifica e industriale.

A questo fine, si è convenuto sulla necessità di dar vita a un “sistema Italia” all’interno delle istituzioni europee, collaborando attivamente per tutelare gli interessi degli italiani in Europa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *