Archivi mensili: luglio 2017

La crisi delle popolari venete e l’incapacità di governo, Banca d’Italia e Regione Veneto

L’articolo di Enrico Grazzini (apparso oggi su Eunews e pubblicato il 4 luglio su Micromega online) mette in luce molto bene come la crisi delle popolari venete sia la dimostrazione dell’evidente incapacità del governo italiano, della Banca d’Italia e della Regione Veneto a gestirla.

Le attività bancarie sono fallite e sono state regalate a Banca Intesa (che le ha comprate per un euro).

Il governo non si è assolutamente preoccupato della situazione e ha pensato bene di risolverla usando i soldi dei contribuenti italiani, impegnandosi per circa 17 miliardi. Ancora una volta a farne le spese sono i cittadini e a raccogliere i profitti è una banca: Banca Intesa. 

Boom di vendite per la vendita di bici elettriche: le maggiori case costruttrici sono venete

10mila bici elettriche sono state vendute nel 2016 in Italia, registrando un aumento del 78% rispetto all’anno precedente. Moltissime case costruttrici sono italiane e grazie alla loro produzione si è registrato anche un aumento dei posti di lavoro del 28,5% (merito delle 800 aziende produttrici nel settore bici).

La bicicletta è un mezzo di trasporto che fa bene alla salute, è economico e rispetta l’ambiente, ma la nuova frontiera è la bicicletta elettrica (a pedalata assistita o con motore elettrico). La e-bike si presenta infatti come una valida alternativa ai tradizionali mezzi di trasporto, unendo i benefici della bicicletta classica, la comodità dell’elettrico e conservando il lato ecologico, poiché non emette sostanze inquinanti.

Le imprese italiane che investono nell’industria 4.0 e nell’e-commerce sono ancora poche

La maggioranza delle aziende manifatturiere italiane non ha ancora adattato o incrementato le tecnologie dell’Industria 4.0. La digital economy è un tipo di economia che si basa sulle tecnologie digitali sfruttando i dispositivi informatici, inclusi gli strumenti hardware e software e che si fonda principalmente sulla digitalizzazione, sul mondo virtuale e sull’innovazione. Un’economia che sta facendo passi da gigante nel mondo intero.

In Italia invece, secondo gli ultimi dati Istat, le aziende che nel 2017 hanno provveduto a rinnovare i propri sistemi di produzioni sono solo sei su 22: gli autoveicoli, l’elettronica, le apparecchiature elettriche, la farmaceutica, la metallurgia e i macchinari. 

Il tasso di disoccupazione in Italia è molto più alto delle stime Istat

I dati sulla disoccupazione in Italia sono fin troppo ottimistici: una recente ricerca della Fondazione Giuseppe Di Vittorio ha infatti dimostrato che i dati rilasciati dalla Banca centrale europea qualche mese fa, in realtà non sono giusti poiché a quanto pare il tasso di disoccupazione reale nel 2016 non si sarebbe fermato all’11,7% ma sarebbe arrivato al 23,8%.

Il dato rilevante è che ci sarebbero forze di lavoro “nascoste”: per essere considerati occupati basta infatti svolgere solo un’ora di lavoro in una settimana. Anche chi è alla ricerca di un posto di lavoro è considerato disoccupato. 

I cittadini non sono abbastanza informati sui possibili vantaggi delle politiche ambientali

Secondo una recente comunicazione del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), l’ambiente e le politiche ambientali dell’Unione europea sono ancora sconosciute sia agli organi istituzionali che ai cittadini degli Stati membri.

Il problema è che il tema ambientale è visto molto spesso come una costrizione e non come un vantaggio da cui trarre benefici: l’economia circolare e la creazione di aziende green, sono importanti fattori che porterebbero alla creazione di nuovi posti di lavoro e benefici dal punto di vista socio-economico. 

Il Parlamento europeo blocca l’adesione della Turchia all’Ue

Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto che chiede di sospendere i negoziati di adesione della Turchia all’Ue, nel caso in cui le riforme costituzionali previste da Erdogan, che vedranno l’espansione dei poteri presidenziali, saranno attuate senza modifiche.

La risoluzione è stata approvata con 477 voti favorevoli (il gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle ha votato a favore), voti con cui i deputati hanno manifestato la preoccupazione riguardo l’ennesimo attacco alla democrazia da parte del Presidente turco, che ha fatto ancora una volta marcia indietro sullo Stato di diritto, sui diritti umani e libertà di stampa, facendo arrestare la direttrice di Amnesty International Turchia, Idil Eser, e altri attivisti per i diritti umani. 

Necessario salvare il territorio: Treviso è la provincia veneta che costruisce di più

Il consumo di suolo è un problema diffuso in tutta Italia, ma Treviso è la provincia che ha costruito di più in Veneto tra 2015 e 2016 e il 12% della sua superfice è coperto da cemento.

Per questo motivo la Regione ha deciso di adottare una linea dura al fine di trovare un equilibrio in un’ottica di recupero e di ripristino del suolo dove possibile. La legge è stata adottata nella prospettiva europea del consumo di suolo zero fissato per il 20150 e vedrà un’azione di rigenerazione, ripristino e demolizione delle zone inadeguate. 

Accordo CETA: i prodotti tipici italiani potranno essere taroccati senza alcuna tutela

Stamattina una trentina di dirigenti e rappresentanti delle amministrazioni comunali del Veneto hanno preso parte alla manifestazione anti CETA tenutasi a Roma davanti Montecitorio.

L’accordo economico e commerciale UE-Canada (CETA), che ha l’obiettivo di aumentare il commercio in beni e servizi e gli investimenti, è stato approvato dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017 dal Parlamento europeo e permetterà di copiare e taroccare liberamente tutti i prodotti tipici del Made in Italy.

Cementificio Pederobba: arriva la risposta dell’Europa

È arrivata la risposta della Commissione europea all’interrogazione parlamentare che il Movimento 5 Stelle ha inviato lo scorso aprile per far luce sulla questione del cementificio di Pederobba (TV). Abbiamo chiesto come si intende proteggere i cittadini da una pratica che aumenta le emissioni di pericolosi inquinanti e mette in pericolo la salute dei cittadini.