“NOI UNICI COERENTI SUL NO AL MES CINA”

Comunicato stampa

“Noi pensavamo e continuiamo a pensare che la Cina non è una economia di mercato, come già espresso dal Parlamento europeo con una risoluzione nel maggio dello scorso anno.

Oggi la Commissione INTA ha votato il rapporto Cicu sul dossier MES Cina, e noi M5S siamo stati
gli unici a mantenere fede agli impegni presi. Lo ripetiamo anche oggi: la Cina non è una economia di mercato, e le violazioni sleali e sistematiche della concorrenza devono prevedere un meccanismo certo e concreto di sanzionamento. Purtroppo anche oggi ci siamo trovati soli a difendere le imprese, in particolare le PMI, che si troveranno ad affrontare in solitudine la forza delle imprese cinesi”, così dichiara David  Borrelli, eurodeputato M5S e titolare della commissione per il commercio internazionale al Parlamento europeo.

“La Risoluzione Cicu ha di fatto avallato l’approccio ambiguo voluto dalla Commissione europea.  Da parte nostra abbiamo cercato di
apportare alcune modifiche chiave: riaffermare il principio del rispetto dell’economia di mercato, legittimando l’applicazione dei
dazi anti-dumping nei confronti di quei Paesi che mettono in atto pratiche distorsive; legare l’onere della prova al concetto di sistema paese e non di singolo produttore”, ha aggiunto Borrelli.

“A fronte di un enorme potere discrezionale conferito alla Commissione, il Parlamento ha fatto poco per mettere in sicurezza
interi settori industriali che rischiano di essere considerati di secondaria importanza, come le PMI, ma che sono fondamentali per
l’economia italiana ancora estremamente vulnerabile alla concorrenza sleale”, ha concluso l’eurodeputato.

Ufficio Stampa David Borrelli

Deputato al Parlamento Europeo

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