Discussi accordi volti a rafforzare il legame commerciale tra Europa e Islanda

Oggi in Commissione INTA (Commissione per il Commercio Internazionale) al Parlamento europeo sono stati discussi due accordi volti a rafforzare il legame commerciale dell’Europa con l’Islanda. Si tratta di un accordo in materia di concessione di preferenze commerciali in materia di prodotti agricoli ed un secondo accordo in materia di protezione delle indicazioni geografiche. 

Attualmente, nello Spazio Economico Europeo, esistono alcune restrizioni nel commercio dei prodotti agricoli e derivati dalla pesca: questi nuovi accordi vanno nella direzione di aprire maggiormente le nostre interazioni commerciali con l’Islanda, paese tradizionalmente molto vicino allo spirito ed ai valori dell’Unione Europea. 

Gli accordi in discussione oggi sono due: il primo, che riguarda una serie di nuove preferenze commerciali in materia agricola, riflette l’esito delle negoziazioni bilaterali avvenute fra il 2012 ed il 2015, negoziazioni che hanno comportato un aumento della quantità di beni esportabili in Ue o in Islanda senza dazi, che oggi arriva a sfiorare il 90%.

Sono sviluppi interessanti che andranno a consolidare la posizione della UE nel mercato islandese, posizione peraltro già forte come ben dimostrano i circa 150 milioni di euro di esportazioni UE verso l’Islanda a fronte di 21 milioni di importazioni.

Il secondo atto che abbiamo considerato riguarda invece il tema delicato delle indicazioni geografiche e porterà al riconoscimento in Islanda di ben 1.150 indicazioni geografiche europee. Il rafforzamento della protezione delle indicazioni geografiche porterà una maggior tutela delle nostre indicazioni geografiche nel mercato islandese. Allo stesso tempo una maggior protezione delle indicazioni geografiche significa una maggior protezione dei consumatori e un impegno alla trasparenza nei loro confronti.

In definitiva, si tratta di accordi commerciali che sono in linea con gli obiettivi commerciali dell’Unione europea e che saranno vantaggiosi per il nostro export.

Abbiamo chiesto quindi che il Parlamento approvi entrambi gli accordi, nella prospettiva che questo favorisca una maggiore integrazione economica e commerciale con un Paese quale l’Islanda che presenta caratteristiche strategiche peculiari.

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