Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca: la doccia fredda da Bruxelles

Si è tenuto a Bruxelles l’incontro tra i due amministratori delegati di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca e la direzione generale Concorrenza della Commissione europea: l’incontro si è concluso con esito negativo.

In effetti, la Commissione non ha modificato le sue posizioni e pretende un intervento privato da oltre un miliardo, al fine di dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale da 6,4 miliardi da parte dello Stato.

È partita dunque la caccia agli investimenti privati, cosa ben difficile da trovare; in primo luogo, perché sarà necessario trovare degli investitori pronti a restare celati dietro l’ombra del Tesoro, che diventerà socio di controllo delle due banche dopo la ricapitalizzazione precauzionale.

Per giunta, pensare all’intervento di una banca straniera sembra assolutamente impossibile: nessuno investirebbe su due banche che stanno per crollare!

Ieri il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha incontrato i vertici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: durante l’incontro si è analizzata la situazione delle due banche, anche alla luce dell’incontro tenutosi a Bruxelles con le autorità europee. L’obiettivo è quello di arrivare a una soluzione che garantisca la stabilità delle due banche venete e salvaguardare i risparmiatori.

Nel frattempo, migliaia di risparmiatori sono danneggiati dal dissesto delle banche venete, e noi abbiamo deciso di tutelarli attraverso un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, poiché ogni cittadino ha diritto al rispetto dei suoi beni e il diritto di proprietà si applica anche con riferimento alle azioni ed alle obbligazioni bancarie.

Compila anche tu, come altri migliaia risparmiatori truffati, il modulo nel sito: www.ricorsocedu.it

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