Archivi mensili: maggio 2017

Visita studio delegazione Confartigianato Padova a Bruxelles

 

Oggi al Parlamento europeo a Bruxelles abbiamo accolto una delegazione di Confartigianato Padova.

Abbiamo voluto organizzare un momento di riflessione e discussione riguardo le sfide, gli ostacoli e le opportunità per l’impresa artigiana in Europa e nel mondo. Alcuni esperti hanno preso parte al dibattito, quali la Dr.ssa Debora Lepre, Primo Consigliere per la politica commerciale presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia presso la UE, il Dr. Fabio Domanico, funzionario nell’Unità “Proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione”, DG industria, mercato interno e PMI, della Commissione europea, Dr.ssa Barbara Van Liedekerke, dell’Unità “Qualifiche professionali e skills”, DG Industria, mercato interno e PMI della Commissione europea e la Dr.ssa Alice Lazioli, rappresentante dell’ufficio di Confartigianato a Bruxelles. 

Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca: la doccia fredda da Bruxelles

Si è tenuto a Bruxelles l’incontro tra i due amministratori delegati di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca e la direzione generale Concorrenza della Commissione europea: l’incontro si è concluso con esito negativo.

In effetti, la Commissione non ha modificato le sue posizioni e pretende un intervento privato da oltre un miliardo, al fine di dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale da 6,4 miliardi da parte dello Stato.

Cina: economia di mercato solo quando si tratta di esportare?

Mentre la Commissione Europea appare sempre più incline al compromesso, proponendo una modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale insoddisfacente che porta a un riconoscimento di fatto del Mes, la Cina aspetta impazientemente la concessione dello status di economia di mercato (in inglese Market Economy Status o MES Cina), ma nel frattempo ha raddoppiato i dazi sullo zucchero. Il dazio vedrà un aumento dall’attuale 50% al 95% e riguarderà le importazioni che superano la quota di 1,95 milioni di tonnellate. Mossa che rischia di ridurre gli acquisti cinesi all’estero.

La Cina è il più grande consumatore di zucchero al mondo e importa oltre 3 milioni di tonnellate l’anno tramite vie legali, più 2 milioni minimo di contrabbando.

Azionisti delle popolari venete: come fare ricorso

Serata informativa il 19 maggio al BHR Hotel di Quinto di Treviso

La crisi delle banche popolari – Veneto Banca e Popolare di Vicenza – è da mesi al centro del dibattito pubblico. Sono infatti migliaia i piccoli risparmiatori che hanno perso i propri risparmi.

È possibile fare qualcosa per cercare di recuperare il denaro perduto? Come fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? Sarà questo il tema della serata, organizzata dal parlamentare europeo David Borrelli, che si terrà il 19 Maggio, alle ore 20.45, presso il Centro Congressi BHR Hotel Treviso a Quinto di Treviso, via Postumia Castellana 2.

Ospiti della serata saranno Elio Lannutti, presidente nazionale ADUSBEF, e Gaetano Filograno, avvocato. I due relatori spiegheranno nel dettaglio quali sono le azioni che è possibile intraprendere per far fronte al disastro innescato dalle banche popolari venete.

Possono aderire gratuitamente al ricorso TUTTI GLI AZIONISTI, anche chi ha accettato l’offerta transattiva proposta dalle banche stesse.

L’ingresso alla serata è libero e gratuito.

Piattaforme online: aumentare trasparenza dei dati raccolti ed evitare recensioni fake

Stamattina a Strasburgo nella riunione congiunta delle Commissioni ITRE-IMCO abbiamo approvato la relazione sulle piattaforme online. L’obiettivo principale di questo dossier è quello di creare un ecosistema favorevole per lo sviluppo di piattaforme online europee, che ad oggi nel loro insieme rappresentano soltanto il 4% del mercato globale.

Siamo soddisfatti del lavoro svolto su questo dossier e in particolare sono stati approvati i nostri emendamenti riguardanti la responsabilità delle piattaforme online, la trasparenza e le recensioni false. 

TradeMachines: quando l’economia circolare si unisce all’e-commerce

La più grande piattaforma online per la compravendita di macchinari professionali usati, TradeMachines, è finalmente arrivata in Italia.

Fondata nel 2013 in Germania, costituisce il primo mercato online per l’usato industriale a livello mondiale: si tratta di una grande novità, perché prima della sua creazione, il mercato dell’usato industriale online era molto frammentato ed era dunque difficile mettere in contatto i compratori e i venditori provenienti da tutto il mondo. Heico Kock, uno dei fondatori della startup, dopo aver terminato il suo dottorato di ricerca in ingegneria meccanica, ha voluto risolvere il problema fondando una startup che potesse diventare il punto di riferimento globale per questo tipo di mercato, eliminando la frammentazione presente fino a quel momento.

Lo Statuto dei Lavoratori Autonomi ha finalmente concluso il suo iter legislativo in Senato ma c’è un “ma”

Finalmente il 10 maggio 2017 il Senato ha approvato il disegno di legge su lavoro autonomo e lavoro agile, un provvedimento che riguarda 2,5 milioni di italiani che non sono quasi per nulla tutelati a partire dalla maternità fino ad arrivare alla disoccupazione. L’Italia è in grave ritardo rispetto a molti altri Paesi europei, dove da tempo i freelance hanno uno statuto di tutela ben solido.

Il provvedimento, nella prima parte, definisce lo statuto di lavoratore autonomo e istituisce la Dis-Coll (indennità di disoccupazione) per i collaboratori coordinati e continuativi; la seconda parte è dedicata alla disciplina del cosiddetto smart working (cioè il lavoro indipendente svolto senza vincoli di orari e luogo), mentre la terza parte è dedicata alle disposizioni finanziarie.

Disoccupazione: creare lavoro attraverso PMI. Necessari più investimenti e meno tassazione

La Banca Centrale Europea (BCE) ha dichiarato che i dati riguardanti la disoccupazione in Europa corrispondono al doppio rispetto a quelli stimati.

I dati riportati inizialmente non sono infatti del tutto completi, poiché la definizione di disoccupazione data dalla BCE è molto rigida e include tutti coloro che non sono occupati, chi sta cercando attivamente e chi si dichiara disposto a iniziare a lavorare entro due settimane.

A queste categorie si aggiungono quelli che non rispondono ai criteri di cui sopra (cioè chi non sta cercando lavoro e chi non è disponibile a iniziare entro due settimane oppure chi vorrebbe lavorare di più), che costituiscono l’8%.