Piattaforme online: solo il 4% sono europee, la maggior parte emigrano negli Stati Uniti e in Asia

Le piattaforme online (PO) sono ormai molto diffuse in Europa e hanno rivitalizzato i mercati riuscendo a creare una connessione migliore tra compratori e venditori di beni e servizi. Si sviluppano in varie forme e dimensioni passando per l’economia collaborativa, (Blablacar, Couchsurfing), alle piattaforme di prenotazioni online per alloggi (Booking, Airbnb), ai motori di ricerca (Wikipedia), social media (Facebook, Twitter, Linkedin, ecc.) e punti vendita di contenuti creativi e sistemi di finanziamento (come le piattaforme online di Crowfonding, nelle quali si finanziano progetti sociali e imprenditoriali).

L’Unione europea intende favorire la promozione e lo sviluppo di questo nuovo modello imprenditoriale che ha molti aspetti positivi per l’economia europea. In primo luogo, le PO possono creare nuovi mercati facendo concorrenza ai mercati tradizionali; beneficiano degli effetti della rete (poiché il valore del servizio aumenta con l’aumentare degli utenti) e utilizzano le moderne tecnologie di informazione e comunicazione.

A questo scopo è necessaria l’armonizzazione dei mercati a livello UE: bisognerebbe creare un mercato unico digitale regolato da una normativa unica piuttosto che avere 28 differenti quadri normativi in materia di PO, che generano inevitabilmente confusione sia per il consumatore che per l’azienda. In questo modo tutti gli Stati membri dovranno impegnarsi a conformarsi a tali norme per garantire una concorrenza equa e leale e garantire soprattutto la tutela dei consumatori.

A proposito di tutela dei diritti dei consumatori, è fondamentale avanzare una proposta legislativa che riveda le regole sulla trasparenza del comportamento delle piattaforme online: deve essere chiarito come vengono utilizzati i dati, come vengono processati e se vengono venduti a terzi dalle stesse PO. Inoltre, alcune piattaforme assumono un comportamento scorretto nei confronti degli utenti: ad esempio, sapete che le strutture alberghiere hanno la possibilità di influenzare il proprio posizionamento in homepage attraverso una percentuale di commissioni pagata a Booking? Qual è dunque il costo effettivo di una camera? E quanto invece il costo del servizio offerto dalla piattaforma? In effetti, comparire nella prima pagina è fondamentale, in quanto chi naviga e cerca un hotel punta a trovare la struttura migliore nel minor tempo possibile.

La maggior parte degli utenti non è al corrente di questo sistema e ciò non è corretto e trasparente.

Ulteriore priorità per l’Europa è quella di creare i presupposti per attirare, trattenere e favorire lo sviluppo di nuove PO europee (come l’investimento in dati e in infrastrutture informatiche di prim’ordine per l’innovazione). Alcune piattaforme competitive a livello mondiale sono nate in Europa, per esempio Skyscanner e BlaBlaCar, ma la maggioranza ha avuto origine negli Stati Uniti e in Asia. In Europa solo il 4% della capitalizzazione totale del mercato deriva dalle piattaforme online. Agevolare e sostenere la comparsa di piattaforme competitive con sede nell’UE è diventato, per l’Europa, una priorità ai fini della crescita economica.

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