Via libera al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA)

Il Programma congiunto PRIMA (Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo), che coinvolge Stati partecipanti dell’Unione Europea e del Mediterraneo meridionale, ha come obiettivo quello di sviluppare soluzioni innovative comuni per l’approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari di cui la regione del Mediterraneo ha urgente bisogno. Le regione mediterranea è caratterizzata, infatti, da alti livelli di stress idrico, con 180 milioni di persone ritenute “povere di risorse idriche”. Per questo motivo la gestione sostenibile dell’approvvigionamento idrico e dei sistemi alimentari nella zona assume un’importanza particolare.Per consentire la più forte integrazione possibile del Programma di ricerca, è stato richiesto alla Commissione europea di definire PRIMA come iniziativa europea basata sull’articolo 185 del TFUE. Tale strumento legislativo consente, infatti, la completa integrazione a livello scientifico, gestionale e finanziario delle politiche di ricerca nazionale su specifici argomenti individuati in una prospettiva strategica e pluriennale.
L’originalità dell’iniziativa PRIMA risiede nel partenariato, che coinvolge, per la prima volta in un progetto di art. 185, Stati membri dell’Unione Europea (Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Germania) e Paesi non UE del Mediterraneo (Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Tunisia, Israele).
Anche Slovenia, Croazia, Turchia e Algeria sono interessate a partecipare all’iniziativa.
Come EFDD abbiamo presentato emendamenti per favorire la partecipazione al Programma di newcomers, e in particolare di PMI; per chiarire che la partecipazione dei “free riders” deve essere consentita soltanto se contribuiscono economicamente e apportano un valore aggiunto scientifico; per garantire una maggiore trasparenza e un maggior coinvolgimento del Parlamento europeo.
Il voto in Commissione ITRE si è tenuto il 23 marzo e i nostri emendamenti sono stati approvati.
Possiamo dire con soddisfazione che oggi si è tenuto il trilogo con il quale si è trovato un accordo: il budget impiegato sarà in totale di 440 milioni di euro (220 a carico dell’Unione europea e 220 degli Stati partecipanti).
Il contributo dell’UE sarà gestito dalla struttura di esecuzione dell’iniziativa PRIMA, ossia PRIMA-IS (gestione indiretta dei fondi dell’UE).
Iniziative come il Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA) possono realmente contribuire ad affrontare l’emergenza immigrazione, cercando risposte a sfide cruciali quali la sicurezza alimentare o la sufficienza delle risorse idriche, migliorando la cooperazione tra Paesi e regioni del Mediterraneo e rafforzandone lo sviluppo.
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