#ROUSSEAU: la gente non deve accontentarsi di delegare, deve poter scegliere di partecipare.

La Primavera Araba è stata motivo di riflessione sull’importanza dei social media. Sono stati utilizzati canali come Facebook e Twitter per divulgare informazioni, organizzare e mobilitare le persone in massa, a discapito delle autorità che non sono riuscite ad arginare la rivolta. Alcuni capi di stato sono fuggiti, altri non hanno avuto scampo alle rivolte, con tragici epiloghi.

Internet ha delle potenzialità talmente ampie che talvolta non possono essere del tutto prevedibili: la piattaforma favorisce l’informazione, l’interconnessione, la libertà di parola, il confronto, ma soprattutto è uno strumento diffuso in maniera capillare, accessibile alla maggior parte della popolazione in qualsiasi momento.

La relazione del Parlamento adottata in occasione della sessione plenaria del 16 marzo dice che i deputati ritengono le nuove tecnologie dell’informazione una grande occasione per ottenere più persone coinvolte in processi democratici. Finalmente l’Unione Europea ha riconosciuto l’importanza della rete, parlando di democrazia diretta e valutando lo strumento come una potenzialità che permette l’avvicinamento dei giovani alla vita politica, ma allo stesso tempo espone i rischi riguardanti le manipolazioni di dati da parte di hacker.

Questo avvicinamento alla rete è sicuramente positivo: di fatto ognuno può esprimere la propria idea o proposta, può partecipare alla vita politica (si possono vedere in diretta conferenze e riunioni, come quelle del Parlamento Europeo), e finalmente si inizia ad accorciare tutta quella distanza che c’era tra autorità e cittadini. È un primo passo verso una parità di diritti.

La vita politica si è dovuta adattare ai nuovi social (quale politico per esempio non ha Twitter?) e più in generale a rendere conto all’evoluzione tecnologica dei canali di comunicazione, all’informazione rapida e alla velocità con cui scorrono le notizie. L’iscrizione ai social è in continuo aumento rispetto alle iscrizioni ai partiti politici: se non ci si adatta al cambiamento, si resta fuori. Un po’ come accade nella selezione naturale.

Su questo, il Movimento 5 Stelle è sempre stato all’avanguardia.

Anni fa ha avuto l’intuizione di puntare tutto sulle piattaforme on line, rivoluzionando il sistema politico tradizionale. Ha adottato una politica decentralizzata in cui ogni cittadino viene ascoltato, ed è stato creato Rousseau, un sistema operativo innovativo i cui obiettivi sono “la gestione del M5S nelle sue varie componenti elettive (Parlamenti italiano e europeo, Consigli Regionali e Comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5S attraverso la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all’interno del M5S”. (https://rousseau.movimento5stelle.it/).

Davide Casaleggio: “La gente non deve accontentarsi di delegare: deve poter scegliere di partecipare. In Italia, siamo riusciti a offrire questa possibilità di scelta.”

FATE LEGGERE L’ARTICOLO DI DAVIDE CASALEGGIO A TUTTI: https://goo.gl/9JnJ77

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