I nostri risparmi sono a rischio? Chi ci tutela?

I risparmiatori di Banca Popolare di Bari e Banca Popolare di Puglia e Basilicata si sono trovati – per c.d. illiquidità – nell’impossibilità di poter vendere i loro titoli azionari. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere la situazione in cui versano le due tra le più importanti banche del centro sud Italia. Convocata per domenica 26 marzo l’assemblea dei soci de La Banca Popolare di Bari, nel corso della quale si delibererà anche sulla determinazione del sovrapprezzo delle azioni.

Le storie degli azionisti di Bancapulia, Banca Popolare di Bari e di altre banche, pur essendo totalmente differenti tra loro, raccontano la storia di uno Stato che non si è mai veramente preoccupato della loro tutela.

Nel corso dell’evento di Bari – con la Consigliere Regionale Antonella Laricchia, il Consigliere di Bari Sabino Mangano e l’avvocato Gaetano Filograno – parleremo delle operazioni che il Movimento 5 Stelle sta attuando a livello europeo (www.ricorsocedu.it) per informare e soprattutto tutelare tutti i risparmiatori mettendo l’accento sulla situazione pugliese, con un focus su alcuni casi più eclatanti.

L’obiettivo che vogliamo ottenere è il Rimborso totale per gli azionisti truffati.

Come?

Attraverso il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo per tutelare i risparmiatori danneggiati dal dissesto di queste banche, ed evidenziare le omissioni dello Stato italiano in loro difesa. Due sono le violazioni che ipotizziamo sulla base di quanto previsto dalla Convenzione europea dei diritti e delle libertà fondamentali: la violazione del divieto di schiavitù (art.4), inteso come privazione della possibilità economica di sostentamento nell’ambito sociale, e la privazione della proprietà privata (art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione).

Chi doveva controllare, come Bankitalia e Consob, non ha controllato e chi doveva tutelare il risparmio, cioè lo Stato, non l’ha fatto.

Si ripete il tragico epilogo delle popolari venete?

Ci auguriamo di cuore di no, lo auguriamo a tutti quei risparmiatori che hanno tutto il diritto di conoscere la reale situazione in cui versano le banche alle quali hanno affidato con fiducia i loro risparmi e i motivi dell’impossibilità di vendita delle loro azioni.

Aveva proprio ragione Beppe:

L’economia sa tutto di te e tu non sai niente dell’economia. La tua banca sa tutto di te, di quanti soldi hai, e quando li spendi; ma tu non sai niente di cosa fa la banca dei tuoi soldi e dove li mette, e se ce li ha!

 

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