STARTUP 2016: ecco i dati

La Startup, al contrario di quello che molti credono, non è semplicemente una qualsiasi azienda agli albori, ma è una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea che si contraddistingue dalla capacità di creare un nuovo settore di mercato.
La Startup non è una cosa da tutti, anzi! Avere un’idea imprenditoriale e riuscire a realizzarla non è semplice. Se per avere risorse statali sono necessari dei prerequisiti specifici, per quanto riguarda gli altri enti non si può dire lo stesso. Per accaparrarsi dei finanziamenti è necessario presentare in maniera convincente un’idea di business.
In Italia, come nel resto del mondo, questo settore si sta espandendo. Per monitorarlo, ogni anno il Ministero dello Sviluppo dell’Economia elabora una relazione da presentare al Parlamento. Vediamo alcuni dati del 2016.


Al 30 giugno 2016, l’area meridionale ospita il 22,9% delle Startup innovative del Paese, le regioni del Centro il 21,9%, quelle del Nord il 55,2%.

Più nello specifico, possiamo ora vedere quali sono le prime province ad avere un maggior numero di Startup innovative.

Il Veneto vanta tre posti in questa classifica: Padova è la provincia che si presenta nella “Top 10” con ben 111 Startup, seguita da Treviso, che si colloca al quattordicesimo posto con 98 e infine da Verona, al penultimo, con 76.

Le startup innovative, si suddividono per classe di capitale sociale con diverse terminologie: le Startup, le Scaleup e le Unicorn. La sostanziale differenza si individua nella valutazione del loro valore; la prima è di un milione, la seconda di cento milioni e la terza di un miliardo di dollari (sono state classificate in USA). Nel grafico sottostante, presente nella relazione annuale del Ministero dello sviluppo e dell’economia possiamo individuare queste distinzioni.

Le Startup sono una grande risorsa, non solo per lo sviluppo Italiano dell’economia, ma soprattutto perché creano dei preziosi posti di lavoro che aumentano di anno in anno.

Nell’ultimo anno sono stati 32.087.

Le Startup innovative, che attualmente in Italia si stanno avvicinando a 7mila, per crescere, si appoggiano ai famosi “incubatori”.

Questi, sono organizzazioni con lo scopo di aiutare le Startup a realizzare il proprio modello di business con il supporto di risorse e competenze di professionisti. Proprio per la loro utilità, sono anch’essi in crescita e in Italia se ne contano più o meno una quarantina; tra questi, l’H-Farm a Roncade (Treviso) è il terzo nella Ue e quinto su scala globale tra gli incubatori che collaborano esternamente con le università.
Mantenere viva una Startup è un’impresa non da poco, infatti molte rischiano di chiudere per i conti in rosso. Si tratta di quelle startup che per esempio non sono state in grado di produrre valore in termini di slancio innovativo per il tessuto economico del Paese, e non è da escludere che in mezzo si nascondano tante normali PMI che si fregiano di questo titolo per ottenere dei benefici.

Per ulteriori informazioni sui dati:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Relazione_annuale_startup_e_pmi_innovative_2016.pdf

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