Le chiavi della ripresa economica italiana? La tenacia della sua imprenditoria

I recenti dati raccolti dall’Istat annunciano un trand positivo: un aumento dell’esportazione extra-UE costante dal mese di novembre.

Rispetto a Gennaio 2016, l’aumento delle esportazioni nel Gennaio 2017 è del 19,7%. Una boccata di aria fresca per il mercato, che allo stesso tempo deve fare i conti con l’inflazione dei prezzi di alimenti e trasporti. L’incremento dell’export risulta meno rilevante di quanto possa sembrare, ma il fatto che sia presente è un dato comunque positivo. I paesi su cui l’Italia ha registrato un sostanziale aumento sono distribuiti abbastanza equamente in territori extra continentali: importanti sono i dati riguardanti il sud est asiatico che vedono un aumento del +57%, gli Stati Uniti che registrano un incremento del +35,8 e il Giappone con un +39%, mentre è in calo di cinque miliardi rispetto al record di tre anni fa l’export italiano verso la Russia che dall’inizio delle sanzioni ha perso ben il 44%. L’economia italiana, nonostante tutto, inizia a dare dei segnali reattivi dovuti esclusivamente alla tenacia, alla flessibilità e alla capacità di investire bene della sua imprenditoria. L’imprenditoria in Italia può ringraziare solo se stessa. Ci sono esempi di imprese che non solo si sono risollevate da momenti di crisi, ma che tengono testa al mercato internazionale, registrando ogni anno una crescita esponenziale. Il loro segreto? Investire principalmente in tre ambiti: la ricerca; la tecnologia; e infine, ovviamente, il marketing.

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