Verso un nuovo quadro commerciale con la Turchia

Prima di entrare nel merito del documento vorrei ricordare a tutti noi che il quadro d’insieme nel quale esso si colloca è quello descritto dal Documento di Lavoro che abbiamo analizzato insieme durante la nostra riunione di novembre, e i cui punti cardinali possono essere così sintetizzati:

la politica commerciale dell’UE è parte dell’azione generale dell’UE e deve contribuire a diffonderne i valori e i principi
la politica commerciale collabora a ciò perseguendo obiettivi specifici e mediante l’utilizzo di strumenti propri del suo mandato
l’azione della Commissione INTA si colloca all’interno della strategia globale dell’azione del PE
nel definire gli aspetti specifici non si può non considerare la situazione globale della Turchia di oggi

Il documento che analizzeremo oggi vuole recepire e applicare nel concreto, queste indicazioni.

Come potete vedere abbiamo strutturato il lavoro in tre parti:

una prima parte che delinea il contesto generale e l’ambito di applicazione
una seconda che si occupa della modernizzazione doganale
e una terza che si concentra sul nuovo quadro commerciale

Vi è poi una parte finale che raccoglie e ricorda le motivazioni di questa risoluzione.

Per quanto riguarda il Contesto Generale e l’Ambito di Applicazione, si è voluto sottolineare:

che la Turchia è un partner strategico per l’UE ma che un rafforzamento moderno delle relazioni commerciali si deve fondare sulla comune volontà di richiamare i valori e i principi costitutivi dei Trattati UE
che i negoziati, pur proiettandosi verso un domani di lunga durata, si collocano in un momento preciso e quindi devono prendere in considerazione la concreta situazione politico-istituzionale turca e adottare la dovuta prudenza a difesa dei valori e degli operatori europei
che le applicazioni degli accordi a cui si perverrà dovrà essere pieno e immediato, superando situazioni come quelle unilateralmente imposte a Cipro
che l’attuale struttura dell’Accordo di Ankara è inadeguata ai bisogni di oggi e superata dall’evoluzione delle politiche commerciali
che il Parlamento Europeo può contribuire attivamente al monitoraggio ed alla valutazione d’impatto dei negoziati e degli accordi che saranno raggiunti, attraverso un’azione costante di raccordo con gli stakeholder turchi ed europei, a garanzia dell’effettivo rispetto di quei valori e principi che vogliamo tutelati nelle relazioni commerciali con la Turchia. E che entrambe le parti negoziali garantire il loro consenso su questo punto.

In merito alla Modernizzazione dell’Unione Doganale è importante che:

la Turchia cessi le misure protezionistiche e restrittive illegittimamente messe in campo in questi anni
che vi sia un reale allineamento alla legislazione europea e alla lotta alla contraffazione e ai commerci illeciti
che sia rafforzata la cooperazione doganale
che sia individuato un meccanismo efficace di risoluzione delle controversie e migliorata la cooperazione negli ambiti decisionali di comune interesse

In merito al Nuovo Quadro Commerciale, abbiamo voluto ricordare :

che la liberalizzazione di nuovi settori, come quello deiservizi e degli appalti pubblici, esige che i corrispondenti settori turchi raggiungano una effettiva apertura alla concorrenza
che tali liberalizzazioni devono avvenire in modo progressivo e vincolante
che sia prestata particolare attenzione all’impatto su PMI, lavoratori, consumatori e ambiente
che vi sia una reale armonizzazione nel settore fitosanitario e agricolo, ma prestando attenzione ai comparti agricoli europei esposti alla concorrenza
che la liberalizzazione del settore dei servizi avvenga con criteri di trasparenza, reciprocità e sulla base del criterio della lista positiva
che siano esclusi i servizi audiovisivi e quelli di interesse economico generale
che sia prestata attenzione alla protezione dei dati come a quella degli investimenti
che siano garantite le procedure per l’ingresso e il soggiorno dei professionisti
che l’inclusione del settore energetico e delle materie prime avvenga in condizioni di concorrenza, non discriminazione e trasparenza certi.

Al di la degli aspetti tecnici questo Progetto di Relazione vuole comunicare al Consiglio che il Parlamento:

pur considerando congelato il Processo di Adesione ritiene strategico il dialogo con la Turchia
che il dialogo nel settore commerciale è utile, possibile, possiede uno specifico proprio ma deve contribuire a percorsi più ampli e globali
che occorre aver chiaro che si affronta il negoziato con la coscienza e la concretezza del presente ben sapendo che gli effetti ricadranno sul futuro
che il risultato atteso è un contesto legislativo realmente più armonizzato, più concorrenziale, più trasparente e più garantito
che tale risultato deve riversare effetti misurabili su cittadini, lavoratori e ambiente
e, infine, che si inizia a negoziare per arrivare a una soluzione positiva, ma che questa non è assicurata e altre forme di cooperazione tra UE e Turchia, al di là dell’unione doganale, possono essere adottate (es. Norvegia)

La parte finale sulle motivazioni vuole precisare tutto ciò.

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