Do you have allergies?

L’allergia respiratoria è il risultato di una disfunzione del sistema immunitario che genera una reazione anomala nell’organismo al contatto con sostanze inoffensive presenti nell’aria, gli allergeni. I principali allergeni respiratori sono gli acari, i pollini, i peli di animali e le muffe. Quando vengono inalati possono provocare reazioni infiammatorie a livello di naso, occhi, gola e bronchi, e si parla quindi di rinite o di asma allergico. L’allergia respiratoria è una malattia che può aggravarsi nel tempo e sviluppare complicazioni.

In Europa, una persona su cinque affetta da allergia respiratoria soffre di una forma seria della malattia, l’allergia può provocare delle complicazioni a livello della sfera otorinolaringoiatrica (naso, gola, orecchie) e delle basse vie respiratorie (bronchi). Nei casi più gravi i sintomi allergici compromettono la qualità del sonno e portano quindi a stanchezza e disturbi di concentrazione.

Si tratta di una malattia responsabile di gravi complicazioni per la vita delle persone colpite e delle loro famiglie I bambini allergici possono andare incontro a difficoltà nella vita scolastica a causa della loro allergia. Le allergie respiratorie influiscono anche sull’attività lavorativa, al punto da essere la prima causa di perdita di capacità produttiva al mondo, prima delle malattie cardiovascolari.

Oggi, 150 milioni di europei convivono con le allergie e si stima che un europeo su 2 entro il 2025 soffrirà di questa malattia. Tuttavia, circa il 45% dei pazienti non ha mai ricevuto una diagnosi corretta. L’allergia è la malattia cronica più diffusa in Europa, per questo motivo e per la necessità di dare priorità alle patologie allergiche nell’ambito della politica europea inerente alle malattie croniche, abbiamo deciso di organizzare insieme a EAACI (The European Academy of Allergy and Clinical Immunology) e EFA (European Federation of Allergy and Airways Diseases Patients Associations) la mostra “prova le tue allergie 2016” al Parlamento europeo dal 26 al 28 aprile.

Saranno presentate delle foto scattate dai pazienti e medici a testimonianza di cosa significhi dover convivere con l’allergia, un team di medici guidati da EAACI eseguirà i test cutanei a tutti coloro che lo vorranno e che hanno paura di far parte di quei 45% di pazienti ai quali non era mai stata diagnosticata l’allergia.

Ho lanciato un Interest Group europeo sui diritti del malato all’inizio del 2015 e sono felice di presiederlo. Allergia e asma sono aumentate in misura allarmante negli ultimi decenni, in concomitanza con l’aumento di problemi ambientali come l’inquinamento e il cambiamento climatico. I bisogni insoddisfatti per allergie e asma sono molti e l’Europa ha bisogno di adottare misure urgenti per superarli.

L’Unione europea ha un ruolo fondamentale nella prevenzione di queste malattie, deve favorire la ricerca in materia di salute ambientale, con una particolare attenzione alle esigenze insoddisfatte dei pazienti affetti da allergie e asma, deve informare sulle azioni necessarie in materia di etichettatura dei prodotti chimici e allergeni nei prodotti di consumo.

Chiediamo che l’Unione europea migliori le sue politiche contro l’inquinamento e promuova azioni per affrontare l’inquinamento indoor. Nonostante l’impatto sulla salute umana dell’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico, l’UE è rimasta indietro riguardo le raccomandazioni dell’OMS sulla qualità dell’aria

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che le malattie croniche sono la principale causa di mortalità nella regione europea, pari al 86% di tutti i decessi e il 77% degli anni vissuti con disabilità. 700 miliardi di euro vengono spesi per malattie croniche ogni anno in Europa. L’allergia non trattata comporta costi indiretti tra i 55 ei 151 miliardi di euro all’anno, mentre con una corretta diagnosi e il trattamento, 142 miliardi di euro potrebbero essere risparmiati ogni anno. Ciò corrisponde a più della somma del prodotto interno lordo di due Stati membri dell’Unione europea come la Bulgaria e Lituania.

Dobbiamo quindi prendere il problema sul serio e vogliamo contribuire a sensibilizzare le politiche comunitarie in materia di malattie croniche in modo da suscitare una riflessione sulle esigenze dei pazienti affetti da allergia e asma e sulle misure per meglio prevenire queste malattie.

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