Archivi mensili: marzo 2016

Horizon 2020: una Champions League ancora per pochi

Questa mattina ho partecipato con grande piacere al Technology Forum Preview 2016 Quando l’Europa finanzia l’innovazione. Istruzioni per l’uso di Horizon 2020, con le PMI italiane che ce l’hanno fatta, evento organizzato dalla community InnoTech di Ambrosetti Club, tenutosi nella cornice di Castelbrando a Cison di Valmarino (TV). Presenti tanti imprenditori che fanno innovazione, incubatori di start up, esponenti del mondo della finanza e la Commissione Europea.

Le donne non hanno bisogno di un 8 marzo

L’8 MARZO, una giornata che purtroppo spesso si è trasformata in una festa priva di contenuto, è una ricorrenza che ci deve indurre a una riflessione su quanto ancora c’è da fare per quella PARITÁ CHE ANCORA NON C’Ḗ IN ITALIA.

Nella relazione per Paese della Commissione Europea del 2016 emerge che in Italia il potenziale delle misure volte a migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata e a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è basso, insufficiente. La Commissione sostiene che alcune misure intraprese con il Job Act potrebbero avere un impatto positivo sull’occupazione femminile in Italia, impatto però che probabilmente non sarà sufficiente ad aumentare in modo considerevole il tasso estremamente basso di partecipazione. Ciò potrebbe essere dovuto in particolare agli effetti disincentivanti del sistema fiscale per le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare, al ruolo della forza lavoro femminile nell’economia informale o in posti di lavoro atipici o precari e alla scarsa disponibilità di servizi di assistenza abbordabili, sia per i bambini sia per gli anziani. Tali aspetti però non sono considerati. Il governo non ha fatto nessuno sforzo per migliorare l’offerta di servizi di assistenza all’infanzia.

Istituzioni e classe politica in testa ci hanno abituato a tanti discorsi vacui e destinati solo a questa giornata, dimenticando i buoni propositi il giorno dopo e manifestando di fatto tutta la propria indifferenza per i problemi del mondo femminile, per questo motivo il mio augurio più sentito è quello che LE DONNE ITALIANE POSSANO ESSERE FINALMENTE RAPPRESENTATE DA UNA CLASSE POLITICA DEGNA E NON INDIFFERENTE, perchè, come dice la mia collega, le donne non hanno bisogno di un 8 marzo, è la politica ad aver bisogno di loro.