La Famiglia Italiana come un vero e proprio motore di sviluppo economico

Il settore del lavoro domestico è in continuo aumento a livello globale. La famiglia in quest’ottica diventa una vera e propria piccola azienda attraverso la stipula di contratti lavorativi. Tuttavia questo settore non è regolamentato a livello europeo, al contrario esso è gestito da ogni singolo Stato membro dell’Unione europea.

Oggi purtroppo in Italia le persone che operano nel lavoro nero, o informale, superano la soglia delle 500.000 unità. In larga misura queste persone sono migranti che vivono all’ombra mentre lo Stato è ignaro della loro presenza; una presenza che talvolta rappresenta una minaccia reale per la sicurezza nazionale e dell’UE.

I dati della Commissione Europea rilevano che un cittadino dell’UE su tre non è a conoscenza dei rischi che corre per ogni lavoratore occupato irregolarmente.

Facilitare l’assunzione di lavoratori domestici da parte di famiglie che necessiterebbe dell’ausilio del lavoro a domicilio, avvantaggerebbe tutti gli attori in causa e garantirebbe al contempo maggiori risorse per le casse dello Stato.

Uno studio del Centro ricerche CENSIS riporta che la Famiglia Italiana sia un vero e proprio motore di sviluppo economico. Nel 2014 il valore economico della sua attività ammonta a 19 miliardi e 268 milioni di euro, con un incremento del 3,1 % rispetto al 2010. Lo studio sottolinea anche che nel 2015 il numero di nuclei familiari che hanno fatto ricorso all’ausilio di un lavoratore a domicilio sono 2 milioni 158 mila, l’8,3 % del totale. L’utilizzo quindi del lavoro domestico è diventato strutturale nell’economia delle famiglie, anche di fronte alla crisi. Tuttavia nel nostro Paese manca una politica adeguata in tal senso. I vantaggi potrebbero essere numerosi. I lavoratori potranno esercitare i loro diritti, il Governo potrebbe avere quadro reale della presenza di migranti prensenti nel territorio nazionale mentre le famiglie potranno assumere il personale nel pieno rispetto delle regole.

Ragioniamoci bene come garantire il benessere dei nostri cittadini, come prendere cura di loro in modo regolare con una legge che sia sostenibile, adeguata e che comprenda tutti i tre gli attori.

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