Burocrazia europea

Uno dei tentativi messi in atto dall’Unione Europea è quello di standardizzare regole e procedure per tutti i 28 Paesi membri. Il fine è sicuramente positivo, se pensiamo che i cittadini oggi si spostano all’interno dell’Unione sempre più frequentemente, e che le nostre aziende operano sempre più in un mercato che guarda anche all’Europa.

Se pensassimo ad esempio ad un’assistenza sanitaria europea? Non sarebbe bello potersi muovere tra i 28 Stati avendo la garanzia di una assistenza sanitaria univoca? Avendo la certezza di una prestazione sanitaria assolutamente paritaria in tutta Europa? Certo, un bel sogno. Ma la realtà? Troppo spesso il tentativo di uniformare e standardizzare va ad aggiungersi alla situazione esistente, non a sostituirla. I motivi? Spesso i singoli Paesi sono restii a perdere il controllo di una determinata questione, preferiscono comunque averne una parte di controllo, altre volte le differenze economico-sociali sono cosí elevate da rendere impossibile una vero e propria standardizzazione basata soprattutto su medesimi livelli di servizio. Risultato? Doppie certificazioni, conflitti di competenze, proliferare di leggi nazionali diverse e una montagna di burocrazia, sia per cittadini che soprattutto per imprese.

Il mio IMPEGNO sarà quello di battermi per togliere qualche foglietto di carta al fine di ridurre tempi e costi per tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.