Recoaro Terme

Il turismo in Italia vale circa il 10% del PIL nazionale e impiega oltre due milioni di persone. Eppure la sua gestione risulta spesso, per essere buoni, improvvisata se consideriamo che dal turismo dipende un lavoratore su 10.

Intanto nel 2014 l’Italia, secondo la classifica mondiale per arrivi internazionali, è scivolata al quinto posto, dopo Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina. Il 60% degli incassi del settore arriva ancora da sole 4 Regioni: Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto. Il Veneto però non brilla sempre per una gestione virtuosa, la situazione drammatica di Recoaro Terme è un esempio vergognoso di come la politica sia riuscita a rovinare l’importantissimo indotto turistico di tutta una valle.I dati alla mano sono gravissimi: il passaggio da 100 mila presenze attestate negli anni precedenti alle 20 mila presenze degli ultimi anni, 5 alberghi sopravvissuti ai 40 presenti nel territorio e, dulcis in fundo, la notizia della delibera della Regione Veneto della messa in liquidazione delle Terme, la mancata comunicazione ad oggi, 20 maggio 2015, della data di apertura della stagione termale del 2015.

Forse tutte le realtà coinvolte devono aspettare le elezioni regionali del 31 Maggio per ricevere la comunicazione dell’apertura della stagione? Forse per il rilancio e lo sviluppo economico delle terme e del territorio l’unica soluzione è svendere tutto il complesso? Io credo di no!

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