Perché investire nell’industria 4.0?

La strada verso il cambiamento alcune volte è ostacolata dallo scetticismo ed è per questo che vi spiegheremo nelle prossime righe i motivi per cui vale la pena investire nella tecnologia.

In un periodo in cui le risorse sono limitate e quindi più preziose, le aziende valutano con cautela se e dove investire il proprio capitale. I costi necessari per adeguarsi ad un mercato in evoluzione sono spesso rilevanti e costituiscono un cambiamento che spaventa. Allo stesso tempo però, il fenomeno della globalizzazione progredisce e tutte le imprese sono costrette a fare i conti con il mercato Europeo, sempre più concorrenziale e competitivo.

Sosteniamo l’appello a Juncker per la tutela del suolo

In occasione della Giornata mondiale della Terra del 22 aprile, People4Soil (una rete di ONG europee, associazioni, istituti di ricerca e gruppi ambientalisti) ha lanciato una petizione per chiedere alle istituzioni europee di adottare e promuovere una normativa specifica per la tutela del suolo in Europa.

L’appello lanciato dai promotori dell’iniziativa fa riferimento all’obiettivo delle Nazioni Unite di fermare il degrado del suolo a livello globale entro il 2030;

in effetti al momento non esiste una normativa (la proposta di Direttiva Quadro sul suolo è stata ritirata nel maggio del 2014 dopo otto anni di blocco da parte di una minoranza di Stati Membri) e l’avanzata del cemento rappresenta un grave problema europeo che dovrebbe essere regolarizzato e bloccato attraverso linee guida vincolanti per gli stati membri e imposte dalla Commissione europea. 

C’è qualcuno che si preoccupa del risparmio tradito degli azionisti delle popolari venete?

In attesa del verdetto UE sul destino delle popolari venete (che pare sia di vita), assistiamo all’enorme preoccupazione rivolta al loro salvataggio e alla deflagrazione delle bomba miliardaria dei risarcimenti legali. Ma chi ha agito con onestà ha forse paura del giudizio di un tribunale?
C’è qualcuno che per una volt a si preoccupa della tutela dei diritti dei risparmiatori e del loro sacrosanto diritto ad avere un rimborso totale e un congruo risarcimento? Chi non ha vigilato? Chi ha permesso l’impunità dei responsabili di questo disastro?

Via libera al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA)

Il Programma congiunto PRIMA (Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo), che coinvolge Stati partecipanti dell’Unione Europea e del Mediterraneo meridionale, ha come obiettivo quello di sviluppare soluzioni innovative comuni per l’approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari di cui la regione del Mediterraneo ha urgente bisogno. Le regione mediterranea è caratterizzata, infatti, da alti livelli di stress idrico, con 180 milioni di persone ritenute “povere di risorse idriche”. Per questo motivo la gestione sostenibile dell’approvvigionamento idrico e dei sistemi alimentari nella zona assume un’importanza particolare.

Tutta la verità sulla finta abolizione del roaming che nessuno vi dice

ROAMING, BORRELLI (M5S): “BEN VENGA ADDIO, MA NON SIA BEFFA PER CONSUMATORI”

Comunicato stampa. MoVimento 5 Stelle Europa, Strasburgo, 6 aprile 2017.

“Dal prossimo 15 giugno le compagnie telefoniche aboliranno i costi di roaming e potremo chiamare e navigare in tutta Europa alla stessa tariffa di casa. Sembra uno spot pubblicitario. Certo, perché non si vuole dire che è proprio la tariffa di casa che rischia di aumentare”, così David Borrelli, eurodeputato M5S, dopo il voto dell’europarlamento di Strasburgo sull’accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea sui prezzi dei servizi di roaming.

#ROUSSEAU: la gente non deve accontentarsi di delegare, deve poter scegliere di partecipare.

La Primavera Araba è stata motivo di riflessione sull’importanza dei social media. Sono stati utilizzati canali come Facebook e Twitter per divulgare informazioni, organizzare e mobilitare le persone in massa, a discapito delle autorità che non sono riuscite ad arginare la rivolta. Alcuni capi di stato sono fuggiti, altri non hanno avuto scampo alle rivolte, con tragici epiloghi.

Internet ha delle potenzialità talmente ampie che talvolta non possono essere del tutto prevedibili: la piattaforma favorisce l’informazione, l’interconnessione, la libertà di parola, il confronto, ma soprattutto è uno strumento diffuso in maniera capillare, accessibile alla maggior parte della popolazione in qualsiasi momento.

I nostri risparmi sono a rischio? Chi ci tutela?

I risparmiatori di Banca Popolare di Bari e Banca Popolare di Puglia e Basilicata si sono trovati – per c.d. illiquidità – nell’impossibilità di poter vendere i loro titoli azionari. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere la situazione in cui versano le due tra le più importanti banche del centro sud Italia. Convocata per domenica 26 marzo l’assemblea dei soci de La Banca Popolare di Bari, nel corso della quale si delibererà anche sulla determinazione del sovrapprezzo delle azioni.

Un no categorico ai compromessi al ribasso sulla riforma degli strumenti di difesa commerciale dell’UE


Riunione preparatoria Trilogo TDI, 21 Marzo 2013.

Credo sia chiaro a noi tutti la difficoltà del compito che ci attende. La proposta di compromesso avanzata dal Consiglio si discosta in maniera significativa dalla posizione adottata da questo Parlamento nella passata legislatura su aspetti che sono invece fondamentali per garantire protezione alle nostre imprese, in particolare le PMI.

“Olio extra vergine veneto”: eccellenza da far conoscere

In Veneto i prodotti di alta qualità non mancano. Dai formaggi ai vini, dalle carni ai distillati. Tra questi, si colloca anche l’Olio Extravergine del Veneto che è curiosamente escluso dall’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto, registrati nel Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (del 2016) ma il prodotto, che attualmente si suddivide in tre varietà – il Veneto Valpolicella, il Veneto del Grappa e il Veneto Euganei e Berici – ha origini molto antiche.